Le pagelle: Chochev e La Gumina regalano un successo amaro
I due giocatori sono i migliori in campo, bene anche Aleesami e Gnahoré
Il miracolo alla fine non c’è stato. Alla fine in Serie A ci va il Parma, che approfitta del pari casalingo del Frosinone contro il Foggia: un verdetto che lascia l’amaro in bocca per mille motivi ma che in ottica play-off rappresenta per diversi fattori quello più auspicabile. Al Palermo, vittorioso per 0-2 allo stadio “Arechi” sulla Salernitana, resta il quarto posto che vuol dire semifinale play-off contro la vincente di Venezia-Perugia.
A indirizzare la partita è stato il gol nel finale di primo tempo, da parte di Chochev (6 +) autore di una prodezza dopo una partita inizialmente silente e conclusa nella ripresa con un infortunio che purtroppo sembra serio: a sostituirlo in campo ci ha pensato Gnahoré (6 +) poi autore dell’assist per La Gumina (6 +) che ha riscattato col suo nono gol stagionale una gara fino a quel momento non esaltante.
Il Palermo ai playoff: tutte le date e le possibili avversarie
In generale il Palermo ha giocato una buona gara soprattutto nel primo tempo, in cui il portiere Radunovic ha sbarrato la strada agli attacchi rosanero, opponendosi soprattutto a Moreo (6) anche stavolta a secco dopo una gara generosa, aggettivo che si può usare per definire anche le prestazioni di Murawski (6) e Rispoli (6), cui è stato negata una rete regolarissima. Nella ripresa la squadra di Stellone ha provato a legittimare il vantaggio e chiudere definitivamente la pratica: prima della rete di La Gumina ci avevano provato sia Aleesami (6 +) molto attivo e apparso in grande spolvero che un Trajkovski (6 +) intermittente ma comunque in palla.
Dal canto suo la Salernitana è apparsa una squadra emotivamente già in vacanza e non ha mai praticamente impensierito il Palermo. Sia Dawidowicz (6) che Rajkovic (6), costretto a spendere un giallo per l’unica palla giocata male da un Jajalo (6) in versione metodista, hanno fermato sul nascere le iniziative degli avversari che hanno lasciato intonsi i guanti di Pomini (s.v.) cui dare un voto è, con tutto l’affetto del mondo, impossibile. L’ingresso del redivivo Balogh al posto di La Gumina è l’ultimo episodio di una partita che si è definitivamente spenta nel momento in cui il Frosinone aveva ottenuto l’illusorio vantaggio.
Tre punti amari. A Salerno la vittoria non basta
Per il Palermo (6) schierato per mancanza di alternative da Stellone (6) con il 4-3-1-2 che potremmo rivedere per lo stesso motivo ai play-off arriva un successo amaro se inquadrato con la testa al passato ma nel complesso buono in ottica del supplemento di stagione che attende i rosanero. Inutile dunque pensare a ciò che è stato: per arrivare in Serie A bisognerà tirare fuori tutto quello che c'è dentro, anche che dovesse essere poco.
Redazione