La rivoluzione in casa rosanero continua. Dopo la partenza di De Zerbi e l’arrivo di Corini, si sta consumando un altro addio, quello del direttore sportivo Daniele Faggiano. Manca solo l’ufficialità, ma l’ex ds del Trapani è deciso a rescindere il triennale da quattrocentomila euro a stagione perché evidentemente in disaccordo con la politica del patron friulano, che lo ha totalmente ignorato nella trattativa con Corini, e sconfessata di fatto la sua dichiarazione prima della partita con lo Spezia, quando ha rassicurato tutti sulla prosecuzione del rapporto con De Zerbi. Ma già ad agosto non si può dire che Faggiano sia stato protagonista, ed abbia fatto un figurone…
Da qui la decisione di andare via, ma stando così le cose, la domanda che si pongono i tifosi rosanero è su chi prenderà le redini in vista del ‘mercato di riparazione’ di gennaio. Il Palermo corre il concreto rischio di presentarsi alla sessione invernale del calciomercato senza un direttore sportivo che gestisca le operazioni, e in questo caso si potrebbe verificare il caso che Zamparini decida di andare avanti da solo e di fidarsi dei consulenti slavi che lo circondano, capitanati da Davor Curkovic.
Se così’ sarà, c’è il rischio concreto che possano arrivare nuove scommesse dall’Est, e sarebbe una iattura, perchè di fatto sarebbero ciò che non serve al Palermo in questo momento, considerando che fino ad oggi i vari giocatori portati dal ‘cerchio magico’ in Sicilia, come Sallai, Balogh e compagnia bella, hanno deluso e sono stati utilizzati pochissimo.
Ed è molto preoccupante che sull'argomento ds proprio ieri Zamparini abbia dichiarato: «Ancora non sto nemmeno pensando a gennaio, né se avremo o meno un nuovo direttore sportivo». Ma una cosa è certa: non è un argomento secondario. Qualcuno dovrà occuparsi di questi acquisti, se si vuole davvero rinforzare l'organico che ha attualmente a disposizioneCorini. Solo così si può sperare ancora nella salvezza.