Catanzaro-Palermo 3-0: un tracollo inspiegabile

Monologo giallorosso al "Ceravolo", con i rosanero apparsi arrendevoli e senza mordente già dalle prime fasi della gara

Catanzaro-Palermo 3-0: un tracollo inspiegabile

Un copione da film horror da premio Oscar, che nessun tifoso rosanero si sarebbe mai aspettato alla vigilia della partita più importante degli ultimi mesi per il Palermo.

Far peggio di quanto visto al “Ceravolo” è praticamente impossibile, con la squadra di mister Inzaghi che ha staccato la spina al primo gol di Iemmello, arrivato dopo appena quaranta secondi dal fischio d’inizio dell’arbitro Feliciani. Una lezione di calcio impartita dal Catanzaro, al quale vanno fatti i complimenti, senza alcuna possibilità di appello e con un risultato che appare compromettente in vista della gara di ritorno al “Barbera”.

Parlare dei singoli, in una serata così sciagurata e piena di delusione, sarebbe quasi stucchevole e privo di significato: se una squadra si presenta con un atteggiamento simile all’appuntamento più importante della stagione, dopo una settimana di riposo forzato e utile per ricaricare le pile, il problema non può essere attribuito a un singolo calciatore o a un piano gara preparato male, ma solo ed esclusivamente a un fattore mentale.

Un Palermo spento, blando, senza soluzioni e a tratti irriconoscibile rispetto ai propri standard, che effettua il primo tiro in porta soltanto all’86’, con Pigliacelli mai realmente impegnato nel corso della gara. Sia chiaro: perdere al “Ceravolo” contro questo Catanzaro sarebbe stato anche normale e pressoché giustificato, in rapporto alla qualità del gioco che la squadra di Aquilani esprime da qualche mese a questa parte. Ciò che appare poco chiaro e privo di spiegazioni è come una squadra così matura, con un’età media fra le più alte della cadetteria e piena di giocatori esperti che hanno calcato i campi più importanti della Serie A, sia riuscita a perdersi in un “bicchier d’acqua” e in errori che definire banali è dir poco, mostrando un atteggiamento rinunciatario e arrendevole già dalle prime fasi della gara.

Dopo mesi vissuti sull’ottovolante e sulle ali dell’entusiasmo, con pochissimi scivoloni lungo il percorso, il netto 3-0 in casa dei giallorossi appare come un sonoro schiaffo in faccia e lascia spazio a un’incombente domanda che risuona nella mente dei tifosi: com’è possibile aver approcciato una gara in questo modo? Un quesito che offre tanti spunti e riflessioni, ma anche una dura realtà: il Palermo è chiamato a compiere un’impresa titanica tra le mura del “Barbera”, dovendo recuperare i tre gol di scarto per effettuare la tanto agognata rimonta e qualificarsi, di fatto, alla finale dei playoff promozione.

Ci sono ancora novanta minuti a disposizione che potranno dire tutto sulla stagione dei rosanero, i quali potrebbero proseguire in maniera inaspettata il loro percorso agli spareggi oppure vedere la loro annata concludersi nel peggior modo possibile. Ma in pochi, forse nessuno, riusciranno a capire il perché di questo tracollo inspiegabile allo stadio “Ceravolo”.