Palermo, Gomis supera Desplanches: Inzaghi incorona l'ex Rennes, ma servono garanzia
Audero rimane sullo sfondo, prende quota l'idea Joronen, ma occhio all'asse Palermo-Cesena per Klinsmann
È passata una settimana dall'inizio del ritiro pre-campionato a Chatillon, ed Inzaghi ha già in mano la sua squadra, che giorno dopo giorno sta plasmando a sua immagine e somiglianza, attraverso il lavoro intenso e meticoloso, dentro e fuori il terreno di gioco.
I tasselli si vanno incastonando, uno per uno, all'interno del mosaico tattico di SuperPippo: Augello e Gyasi hanno completato numericamente entrambe le corsie, innalzando il livello qualitativo. A breve sarà il turno di Antonio Palumbo che, dopo una lunga trattativa tra Palermo e Modena, raggiungerà presto i suoi nuovi compagni in Valle d'Aosta, con Di Mariano che effettuerà il viaggio inverso.
In difesa Osti lavora alacremente per regalare al tecnico piacentino il “pezzo da novanta”. Mattia Bani è il prescelto per il ruolo di centrale difensivo, affidabile e di categoria superiore. Un innesto alla Magnani, che innalzi davanti alla porta rosanero un muro invalicabile, strutturalmente solido, ma allo stesso tempo dinamico e mutevole nell'interpretazione tattica. Cistana resta all'orizzonte, carta spendibile per la società rosanero, qualora le interlocuzioni con il Genoa per l'approdo di Bani dovessero protrarsi ulteriormente senza un esito positivo. Ma è ormai acclarato che il trentunenne difensore abbia già scelto la destinazione Palermo, e se è vero che la volontà del giocatore è quella che conta, allora il Grifone dovrà ben presto deporre le armi.
IL RITORNO DI GOMIS
Se sulla batteria dei difensori le idee appaiono ben chiare e le strategie di ristrutturazione sono delineate, sul fronte portieri qualcosa non sembra ancora completamente definito. Gomis lavora intensamente per riprendere il controllo della porta rosanero, perso quasi un anno fa in seguito all'infortunio al ginocchio subito nel match d'esordio del campionato di Serie B contro il Brescia. L'ex Rennes vuole convincere Inzaghi che, al netto di quanto dichiarato nel post-partita contro la Rappresentativa Valle d’Aosta, continuerà a monitorare il portiere di origini senegalesi, per confermarne o meno la permanenza. Una cosa è certa, se Gomis dovesse restare lo farà da titolare e anche la scelta del numero di maglia è strettamente emblematica. Numero 1, come vorrebbe la tradizione calcistica che ormai appare anacronistica. Alfred vuole la titolarità ed Inzaghi sembra avere tutte le intenzioni di consegnargli le chiavi della porta rosanero per blindarla.
DESPLANCHES, QUALE FUTURO?
E Desplanches? Sarebbe un vero peccato sprecare il talento puro e cristallino di un portiere che, forse, non ha avuto modo di poter sbagliare quando era giusto farlo durante il suo percorso. Il Palermo non vorrebbe privarsi del talento del giovane portiere dell'Under 21, ma il classe 2003 rischia di fare un anno di panchina, da secondo di Gomis. Il numero 22, protagonista con la maglia della Nazionale U21 agli scorsi Europei di categoria, ha tenacia e determinazione, e lavora per mettere in difficoltà Inzaghi, in funzione di una possibile scelta a suo vantaggio tra i pali. Le possibili soluzioni fuori dalla Sicilia non mancano: in Serie A la Cremonese è sulle sue tracce, in B Pescara, Padova e Modena hanno effettuato dei sondaggi, mostrando interesse per il ventiduenne.
Il rebus in casa Palermo resta: Gomis è in grado di supportare l'intera stagione da leader? Desplanches è da cedere o deve restare in alternativa al suo compagno di reparto?
AUDERO 2.0
Intanto tra i corridoi di Viale del Fante resta ancora viva l'idea Audero. Osti vorrebbe riportare l’italo-indonesiano nel capoluogo siciliano, ma le interlocuzioni con il Como non sono semplici. Il club Lariano vorrebbe monetizzare con una cessione a titolo definitivo, valutando il calciatore circa 3mln di euro, mentre il club rosa vorrebbe intavolare una trattativa sulla base di un prestito con diritto di riscatto, che diventerebbe obbligo in caso di promozione in A.
L'IDEA JORONEN
Non solo Audero però. Nelle ultime ore, ha ripreso quota la candidatura di Joronen, ex portiere di Venezia e Brescia, vecchia conoscenza di Inzaghi, titolarissimo tra le file delle rondinelle nella stagione 2021-2022. Profilo di livello, che negli ultimi anni si è ritrovato un po' tra le retrovie in laguna. La condizione contrattuale che lo vede attualmente svincolato, lo rende un profilo appetibile per essere un possibile innesto tra i pali rosanero.
KLINSMANN E L'ASSE DI MERCATO COL CESENA
Torna alla ribalta anche il nome di Klinsmann, che durante la scorsa stagione di Serie B si è ben contraddistinto a difesa della porta del Cesena. Il Club di Viale del Fante starebbe pensando con decisione al figlio d'arte, ma le pretese del club romagnolo (6mln di euro per il cartellino del tedesco) sono ritenute esose da parte del ds Osti, Il Palermo dalla sua avrebbe già intavolato un asse di mercato con il Cesena, proponendo il cartellino di Verre più un conguaglio economico in cambio dell'approdo in rosanero di Klinsmann. Proposta rispedita al mittente da parte del club romagnolo, che sembrerebbe aver lasciato aperte le porte al tavolo delle trattative, chiedendo l'inserimento di Patryk Peda nell'affare.
La domanda adesso sorge spontanea: vale la pena occupare uno slot over con un possibile innesto di Joronen o Klinsmann, al posto di una probabile partenza di Desplanches, come alternativa a Gomis?
Sono tutti quesiti ai quali quanto prima si dovrà trovare una risposta, tra Chatillon e casa base Palermo. Osti lavora per dare valide alternative ad Inzaghi, con il tecnico che valuta tutto e tutti senza tralasciare nessun elemento utile alla causa rosanero.