Tonfo fragoroso, devastante, che vanifica i miglioramenti di una squadra che arrivava ai Playoff con l'ambizione di conquistarli. Il Palermo viene abbattuto senza appello da un Catanzaro sontuoso, subisce 3 reti e rischia di capitolare con maggior scarto in almeno 4 circostanze, senza dare mai segnali di risveglio. Una batosta che ha pochi precedenti, e che, a meno di ribaltamenti sensazionali, consegna alla squadra di Aquilani una Finale Playoff meritata. Al Palermo di Inzaghi invece solo ferite da leccare ed enormi responsabilità.
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GDS - «PALERMO DA INCUBO, ORA LA FINALE È UN MIRAGGIO»
Il Palermo crolla al “Ceravolo” e vede complicarsi enormemente la corsa verso la finale play-off. Il Catanzaro domina la semifinale d’andata imponendosi 3-0 con la doppietta di Iemmello e il gol di Liberali, in una gara che i giallorossi avrebbero potuto vincere con un passivo ancora più pesante. Per i rosanero, apparsi spenti e senza idee, servirà ora un’impresa al Barbera: per qualificarsi sarà necessario ribaltare il risultato con almeno tre gol di scarto. Decisivo l’avvio shock della squadra di Inzaghi, colpita dopo appena 50 secondi e già sotto di due reti dopo un quarto d’ora, incapace poi di reagire davanti all’intensità e all’organizzazione del Catanzaro.
La squadra di Aquilani ha controllato la partita dall’inizio alla fine, trascinata da un Iemmello incontenibile e dalla spinta di Favasuli e Alesi sulle corsie esterne. Il Palermo, privo di Bani e con Palumbo lontano dalla migliore condizione, ha sofferto in ogni reparto, con Magnani e Peda in difficoltà costante. Nella ripresa Inzaghi ha provato a cambiare qualcosa dalla panchina, ma l’unico vero sussulto rosanero è arrivato nel recupero con la traversa colpita da Rui Modesto. Adesso il ritorno del Barbera rappresenta l’ultima occasione per evitare l’ennesima stagione conclusa in Serie B.
L'articolo completo a pagina 22 del quotidiano.
LA GAZZETTA DELLO SPORT - «PALERMO, CHE MAZZATA»
Il Catanzaro travolge il Palermo nella semifinale d’andata play-off e trasforma il sogno promozione dei rosanero in un incubo. Il 3-0 maturato già nel primo tempo premia una squadra, quella di Aquilani, apparsa superiore sotto ogni aspetto: intensità, qualità, aggressività e cinismo. Grande protagonista Iemmello, autore di una doppietta e dominante anche nella costruzione del gioco offensivo giallorosso. Il vantaggio arriva dopo appena 47 secondi con un colpo di testa del capitano su cross di Cassandro; il raddoppio nasce invece da una palla inattiva, con il Var che corregge una segnalazione errata di fuorigioco. Il Palermo non reagisce e il Catanzaro continua a spingere fino al tris di Liberali, nato da una splendida azione avviata da Pigliacelli e rifinita ancora da Iemmello.
La squadra di Inzaghi offre invece una prestazione opaca e nervosa, incapace di contrastare il ritmo e la qualità del Catanzaro. Le uniche occasioni rosanero arrivano con il colpo di testa di Ceccaroni nel finale di primo tempo e con la traversa colpita da Rui Modesto nel recupero. I cambi provati da Inzaghi, tra cui l’ingresso di Gyasi e Johnsen, producono poco, mentre il Catanzaro sfiora anche il poker con Pittarello e Frosinini. Adesso al Palermo servirà una rimonta quasi impossibile al Barbera per continuare a inseguire la Serie A.
L'articolo completo a pagina 47 del quotidiano