Calcio o tiro al bersaglio?

Calcio o tiro al bersaglio?

Premesso che nutro il massimo rispetto per chi sull'argomento non la pensa come me ed esprime il proprio punto di vista nelle forme "pulite", ma da semplice tifoso fin dall'inizio non ho partecipato e continuo a non partecipare al "tiro al bersaglio" su Paul Baccaglini, sport abbondantemente praticato sui social da quando su investitura di Maurizio Zamparini, formale o sostanziale che sia stata, ha assunto la carica di Presidente dell'U.S. Città di Palermo.

 

Da tempo è iniziata ed è continuamente in corso una gara con molti partecipanti a tutti i livelli: tifosi, giornalisti, opinionisti, ex tecnici, ex direttori sportivi, ex calciatori, una gara a chi sull'operazione sparge a ruota libera più previsioni apocalittiche. Ho davanti l'immagine di un grosso albero a cui si stanno dando ripetutamente colpi di accetta. Non vivo su un altro pianeta e sono il primo ad avvertire che nel passaggio di consegne societarie, l'ho pure scritto a PB, ad oggi non c'è la chiarezza che ci saremmo aspettati; non ci sono neanche a fianco del Presidente le persone che avremmo voluto ci fossero; non conosco la materia e, a differenza di altri, non mi ci addentro, e innocentemente mi piace stimare che certi "contorsionismi finanziari" di cui, leggo, altre Società specie all'estero fanno uso, siano del tutto "normali" e che siamo noi forse che dobbiamo adattarci ad una nuova operatività dalla quale siamo al momento distanti.  

 

Da tifosi rosanero, a me vicini o lontani, avrei voluto sentire o leggere più incoraggianti giudizi che controproducenti pregiudizi; più «aspettiamo il 30 Aprile», anzichè continui «è tutto un bluff, una truffa, una presa per i fondelli, un fallimento alle porte».

 

Dietro c'è ancora Zamparini? Io mi preoccuperò solo se dal 1° Maggio in poi dovesse tornare davanti.

 

Questo signore, parlo di Paul Baccaglini, non è venuto in città per acquistare un mini-appartamento ma, a date precise e passaggi stabiliti, la locale Società di calcio; da eccezionale comunicatore, quale si è subito rivelato, ha dato vita ad una personale esposizione mediatica sul territorio locale, regionale, nazionale ed internazionale impressionante, di cui tutto d'un colpo abbiamo beneficiato in immagine; ma pensate veramente, voi predicatori di certificati disastri, che si sarebbe esposto in tanto "chiasso" se non fosse consapevole di avere una sia pur minima solidità economica necessaria per iniziare questa per lui nuova avventura in rosanero?  

 

E la "forca caudina" delle garanzie economiche stabilite dalla Federazione dopo il caso Parma per la regolare iscrizione al campionato, il prode Paul ha forse un segreto per aggirarla? Penso si sia compreso: sono, riferito al Presidente Baccaglini, per un "lasciamolo lavorare in pace"; le fatidiche date sono vicine; apriamo l'ombrello solo quando e se pioverà, non prima.

Datemi pure dell'ingenuo, dell'illuso, lo accetto, non mi offendo.