Posavec, Rispoli e Aleesami: irriducibili e determinanti

Sono gli unici ad aver giocato per intero le prime sei gare. La generosità al servizio di un Palermo operaio.

Posavec, Rispoli e Aleesami: irriducibili e determinanti

 

Sempre presenti, dal primo all’ultimo istante di gara. Un tridente di irriducibili, a prescindere dal modulo, dal tipo di partita e dal tecnico. Posavec, Rispoli e Aleesami: sono loro gli stacanovisti del Palermo. Sopravvissuti alle sconfitte e decisivi quando bisognava tramutare i bonus di impegno e sacrificio in punti da andare a versare presso la banca della salvezza, meglio nota come classifica. Riferimenti inattesi ma determinanti, con buona pace di chi in estate aveva manifestato scetticismo. Scommesse, almeno per il momento, vinte.

 

Il portiere, al netto del maldestro intervento sulla conclusione tutt’altro che irresistibile di Callejon in occasione del terzo gol del Napoli nel giorno del debutto (in tribuna) di Roberto De Zerbi, ha sin qui garantito parate capaci di dare serenità al reparto e di alleggerire l’eredità lasciatagli da Sorrentino. L’ex Parma si è concesso il lusso del primo gol in Serie A, dopo 66 presenze, nientemeno che alla Scala del calcio contro l’Inter di De Boer, il norvegese all’”Adriatico” di Pescara ha griffato l’assist per la rete del pari col Crotone.

 

Ovvero, il primo centro nel massimo campionato italiano di Ilija Nestorovski, che insieme a Gazzi e Hiljemark compone un secondo terzetto di giocatori sempre schierati, seppur non dall’inizio. Per il macedone due marcature e primi applausi, di sostanza le gare disputate dal mastino ex Torino, qualche perplessità ma sufficienza tutto sommato meritata per lo svedese chiamato a portare, per la seconda stagione consecutiva, il numero 10 sulle spalle. Il calcio brillante di un Palermo operaio che riesce a fare a meno delle primedonne.