Bortoluzzi: «La Serie A non si rifiuta, so chi fare giocare»
Le prime parole di Bortoluzzi da nuovo allenatore del Palermo
Diego Bortoluzzi, il nuovo allenatore del Palermo si è presentato alla stampa al "Tenente Onorato" di Boccadifalco. Tanti i temi affrontati da lui, a partire dall'opportunità di allenare in Serie A.
«La Serie A non si rifiuta mai, questo l'ho sempre pensato anche da calciatore. L'ufficialità del mio passaggio me l'ha data Baccaglini, ma Zamparini avrà avuto un ruolo perché mi conosce da 27 anni. Anche Guidolin, so che mi ha raccomandato. Questa del Palermo è una bella sfida, un bell'impegno. Cercherò di dare il meglio di me stesso in questa nuova opportunità che mi è stata concessa - ha esordito Bortoluzzi in conferenza -. Abbiamo avuto solo tre giorni per lavorare. La partita col Bologna sarà importanti, ma per ambientarmi ci vorrà del tempo. Ho seguito il Palermo quest'anno, mi ero già fatto un'idea. Ho cercato di trasferire alla squadra concetti semplici, i ragazzi sono stati attenti e hanno risposto bene».
Da capire lo schieramente che metterà in campo Bortoluzzi contro il Bologna: «Ho guardato la situazione e andrà in campo solo chi mi dà garanzie sin da subito. Il modulo conta, ma contano di più l'applicazione, la determinazione, la concentrazione. Sono queste che fanno la differenza. Chi schierare in porta? Ho già scelto. Ho una rosa a disposizione e ho fatto le mie scelte. Ai ragazzi lo comunicherò quelche ora prima. Voglio ottenere il massimo dai miei ragazzi. Salvezza? Guardo solo alla partita di domani. Il mio contratto scade il 30 giugno del 2017».
Nonostante i prezzi al ribasso dei biglietti, domani non dovrebbe esserci una grossa presenza di tifosi: «Sarebbe bello che i tifosi possano dare una mano domani, vorrei trovare un atteggiamento positivo, una tregua d'attesa. Mi piacerebbe molto. Contro il Bologna conterà solo il nostro atteggiamento. Ho lavorato molto anche sulla fase difensiva, sui dettagli. CI sono stati degli allenamenti mirati anche per questo. Zamparini più distaccato? Il presidente di oggi è Baccaglini. Con Zamparini ho parlato solamente una prima volta quando ha sondato il terreno con me. Ma io oggi considero Baccaglini il mio presidente. Ci sono talmente tante persone qui che mi aiutano che l'assenza del direttore sportivo neanche si nota. Il porblema del Palermo? Credo sia una questione psicologica. Un atleta è ovvio che tiene più di 30 minuti che il Palermo ha dimostrato di tenere per ora».
Redazione