Palermo-Lecce 2-0, le pagelle: debutto da sogno per Vavassori, sprazzi del «vero» Johnsen
Tanti ottimi spunti per i rosanero nella serata di ieri al "Barbera". Le uniche note dolenti sono i due infortuni patiti da Jesse Joronen, problema alla spalla dopo uno scontro di gioco, e Giangiacomo Magnani, problema all'adduttore durante il riscaldamento
Ecco, di seguito, i voti dei calciatori rosanero in Palermo-Lecce:
JORONEN S.V.: La fortuna non assiste il gigante finlandese nel tripudio del «Barbera». L'intervento di N'Dri e il conseguente scontro con Pierozzi portano l'estremo difensore a terminare la sua gara dopo soli 5 minuti. SFORTUNATO.
FORTIN 6,5 (dal 5'): Entra a freddo e risponde «presente» alle scorribande offensive del Lecce. Il gioco con i piedi resta da migliorare, ma fra i pali il classe 2003 sembra essere una certezza. Con l'infortunio di Joronen, che lo terrà fuori dai campi per un po' di tempo, per Fortin questa potrebbe essere un'occasione da non sprecare. GARANZIA.
PIEROZZI 6,5: Nonostante un evidente nervosismo durato per tutta la gara, la prestazione del terzino è semplicemente ottima. Contiene perfettamente N'Dri sulla sua fascia di competenza e, quando può, si fa vedere anche in avanti. Pierozzi lancia un messaggio molto chiaro: il ballottaggio con Cassandro è più aperto che mai e, ad oggi, è difficile stabilire chi sia il titolare. FOCOSO.
PEDA 6,5: Chiamato in causa all'ultimo minuto al posto di Magnani, il centrale polacco non fa rimpiangere in alcun momento l'assenza né dell'ex Reggiana né di capitan Bani. Attento nelle letture difensive, serve l'assist per la rete di Vavassori e salva un gol praticamente a porta vuota di N'Dri. Nonostante i problemi fisici dei propri perni difensivi, il Palermo, con un Peda così, è in mani più che salde. GIGANTE.
CECCARONI 6: Solita partita per l'ex Venezia. Attento nelle letture difensive e con pochissime sbavature dalle sue parti. Il ballottaggio con Barba resta aperto, ma lo zero nella casella dei gol segnati dal Lecce ieri sera è anche per merito suo. ATTENTO.
AUGELLO 6,5: Instancabile. Basterebbe questa parola per descrivere la prestazione del terzino sinistro rosanero. L'arrivo di Bozzolan aveva gettato alcuni dubbi sulla possibile titolarità dell'ex Cagliari, ma questa sera Augello ha mandato un segnale chiaro e forte sul perché sia lui il padrone della fascia sinistra del Palermo. PROFESSORE.
RANOCCHIA 5,5: Partita ordinata, attenta e con pochi sussulti per il numero 10 rosanero. Si vede poco là davanti e occupa maggiormente gli spazi in fase difensiva. Dopo un buon primo tempo, nella seconda frazione di gioco esce dai radar, toccando pochi palloni. IN OMBRA.
ESTÉVEZ 6 (dal 77'): Fa il suo ingresso in una fase di gara dai ritmi molto bassi e votata prettamente alla fase difensiva. Pochi spunti dalle sue parti. MASTINO.
SEGRE 6: Rispetto a Ranocchia, quella di Segre è una prestazione migliore rispetto a quella del compagno di reparto. Entrambi i mediani scelti da mister Inzaghi svolgono una partita dedita alla fase difensiva e poco all'attacco, con il capitano rosanero che sfiora in una sola occasione il gol, impegnando Falcone con un'ottima parata. MOTORINO.
PALUMBO 5,5: Non è ancora al 100% e si vede: poco reattivo nei movimenti e spesso lento nella manovra offensiva. 45' minuti per mettere benzina nelle gambe prima delle due giornate di squalifica che dovrà scontare contro Juve Stabia e Arezzo. Viene sostituito all'intervallo a causa dell'ingenuo giallo rimediato per l'intervento pericoloso su Thiago Gabriel. RIMANDATO.
HERNANI 6 (dal 45'): Il centrocampista brasiliano non sembra ancora al massimo della propria forma fisica, ma durante il secondo tempo svolge una partita attenta e organizzata. Nonostante sia arrivato da poco in squadra, Hernani sembra essere già un leader silenzioso di questa squadra e, durante la stagione, sarà essenziale per lo scacchiere tattico rosanero. ESPERTO.
JOHNSEN 7: La speranza di tutti è quella di vedere sempre un giocatore in una forma così smagliante come quella mostrata nella serata di ieri. A tratti difficile da fermare, costantemente dentro la manovra rosanero e con un assist a referto per il gol di Pohjanpalo. I mezzi tecnici ci sono e sono anche di grande qualità: manca semplicemente la costanza nei 90' e nell'arco della stagione. IN FIDUCIA.
STREFEZZA 6 (dal 61') : L'esterno brasiliano non è al 100% e si vede, ma ogni suo tocco di palla fa capire al popolo rosanero che questo calciatore è completamente fuori categoria rispetto alla Serie B. Va vicino al gol dopo un ottimo recupero sulla metà campo, ma manca di lucidità davanti a Falcone per insaccare la palla in rete. Ci vorrà ancora qualche partita per vederlo al massimo della propria forma fisica, ma Gabriel Strefezza sta già mostrando sprazzi del proprio talento. FUORICLASSE.
POHJANPALO 7: Ricomincia da dove aveva finito, segnando al «Barbera» come nell'ultima gara della scorsa stagione contro il Catanzaro. Va più volte vicino al gol, che trova al 42' con un rigore in movimento difficilissimo da parare anche per un grande portiere come Falcone. I primi segnali, in vista della stagione, sono ottimi. Anche lui esce all'intervallo dopo una botta subita all'anca. BOMBER.
LE DOUARON 5,5 (dal 45'): La voglia, l'impegno e la grinta ci sono sempre e non mancano mai, ma che il francese non si sia ancora calato al meglio nel ruolo di vice-Pohjanpalo sembra essere chiaro ed evidente agli occhi di tutti. Il tempo per migliorare c'è, ma la prestazione di ieri sera lascia in eredità tanti errori tecnici e delle imprecisioni che da un centravanti non ci si aspetta. IMPRECISO.
Emanuele Scarpinato