Juve Stabia, De Giorgio: "Siamo ancora ibridi, ma a Palermo vietato avere paura"
Juve Stabia, De Giorgio: "Siamo ancora ibridi, ma a Palermo vietato avere paura"
Prima di Palermo-Juve Stabia, il tecnico delle vespe analizza il momento della squadra campana, tra l'inserimento dei nuovi innesti, l'emozione per l'esordio al "Barbera" e le componenti necessarie per affrontare la Serie B
Alla vigilia della sfida del "Barbera" tra Palermo e Juve Stabia, Pietro De Giorgio, tecnico dei campani, ha presentato la gara in programma domani, domenica 23 agosto alle ore 21.00, valida per la 1ª giornata del campionato di Serie B. Di seguito le dichiarazioni dell'ex tecnico del Potenza, oggi alla guida delle "vespe", in vista dell'esordio esterno in campionato.
LA TRANSIZIONE TATTICA E L'INSERIMENTO DEI NUOVI INNESTI
"Siamo ancora ibridi. Artioli è arrivato la settimana scorsa e a Frosinone non l'abbiamo portato per farlo lavorare a livello fisico e metterlo in condizione. Ha svolto la settimana tipo con noi, quindi farà parte dei convocati, ma è chiaro che lavora in gruppo da appena una settimana. Anche Cumi e Carici sono arrivati da poco, quindi c'è ancora bisogno di tempo per assimilare i nostri concetti. Quello che invece mi rende davvero felice è l'atteggiamento dei ragazzi con cui siamo partiti in ritiro: sono a uno step molto avanzato e stanno dando una grossa mano ai nuovi arrivati per far sì che si inseriscano in maniera più semplice. Sono molto contento di questo, ma sappiamo che sul piano dell'assetto dovremo ancora attendere qualche partita in questa condizione di transizione".
L'ESORDIO IN CATEGORIA E LA CURIOSITÀ DI VEDERE LA SQUADRA ALL'OPERA
"Mi auguro e farò di tutto affinché succeda il classico «non c'è due senza tre». Da parte mia ci saranno massimo impegno, grande voglia e una forte emozione. Sarà un esordio bello e impegnativo contro una squadra veramente forte, su un campo prestigioso. Detto questo, l'emozione riesco a mascherarla perché prevale la curiosità di vedere cosa accadrà in campo. La vera emozione che sento di più è quella di vedere all'opera i miei ragazzi: voglio vedere una squadra che dia continuità a quanto di buono mostrato a Frosinone, ripartendo da quelle basi e limitando senza ombra di dubbio gli errori commessi".
LE SCELTE IN DIFESA E LA SITUAZIONE PORTIERI
"Qualcosa cambiamo, sicuramente. Cercheremo di dare minutaggio e buttare subito dentro qualche nuovo innesto che è con noi da dieci giorni. In questo momento c'è bisogno anche di un pizzico di esperienza per calibrare bene la squadra, trovando il giusto equilibrio tra l'esperienza e la gioventù. Per quanto riguarda il reparto portieri, in questo momento siamo messi bene, ma non escludo che possa arrivare ancora qualcun altro prima della chiusura ufficiale del mercato".
LA SFIDA DEL "BARBERA" E L'APPROCCIO MENTALE CONTRO LE GRANDI
"Come inizio di campionato ci è toccato un calendario abbastanza complesso e duro, con tre squadre attrezzatissime pronte via. Tuttavia, non guardo a questa situazione con pessimismo, anzi, ci vedo molte cose buone. Dover andare subito a Palermo significa abituarsi rapidamente a campi importanti, climi caldi e avversari di livello, accelerando l'adattamento dei più giovani e dei nuovi acquisti al clima della Serie B. Ai ragazzi ho detto chiaramente cosa non voglio assolutamente vedere domani: la timidezza del primo tempo a Frosinone. Quella non mi è piaciuta. Lì poteva anche starci, essendo la prima partita di cartello, ma domani pretendo immediatamente uno step superiore e una crescita sotto questo aspetto".
LA RICETTA PER LA SERIE B: IL GIUSTO MIX TRA TATTICA E SACRIFICIO
"Avendo vissuto la Serie B per tanti anni da giocatore, posso dire che rimane il campionato più complesso in assoluto in Italia. Non esistono risultati scontati e tutte le partite sono aperte. Per fare bene è fondamentale trovare il giusto mix. L'organizzazione tattica e tecnica, con principi di gioco ben definiti, aiuta sicuramente i ragazzi a esprimersi in campo. Tuttavia, la forza del gruppo, il cuore e lo spirito di sacrificio rimangono gli ingredienti più importanti in questa categoria. Lo si è visto chiaramente anche nelle prime partite del campionato, dove le squadre scese in campo hanno dato tutto sotto il profilo dell'appartenenza e della voglia di lottare: questa deve essere la nostra base di partenza, a cui l'organizzazione tattica porterà i suoi benefici".