Berti ricorda quel pomeriggio da leone a Catania

Vittoria storica a Catania dopo 36 anni

Berti ricorda quel pomeriggio da leone a Catania

È uno dei portieri con il piu alto rendimento della storia del Palermo, tra i piu amati dai tifosi, questo è il ricordo di Gianluca Berti passato da Palermo in due diversi periodi.

 

Il primo nella stagione 1995/96  in quella squadra passata alla storia come il Palermo dei picciotti di mister Ignazio Arcoleo che sfiorò la Serie A, collezionando 36 presenze e subendo 43 reti. Di quell’anno si ricorda quella famosa gara con il Cesena del 3 Settembre 1995 quando, al ’94 del secondo tempo sul risultato di 0-1 per i romagnoli, fu protagonista di un'azione personale sino al limite dell’area avversaria e, dopo una serie incredibile di dribbling, creò i presupposti per il pareggio dell’allora giovanissimo della primavera Giancarlo Ferrara

 

Massima serie che raggiunse tornando a Palermo da protagonista nella trionfale cavalcata che permise ai rosanero nella stagione 2003/2004 di riabbracciare la Serie A dopo 30 anni, collezionando 42 presenze e subendo 35 reti, sotto la guida di mister Francesco Guidolin.

 

La partita del cuore in rosanero per l’ex portierone rosa è targata 9 novembre 2003 stadio Angelo Massimino – quel giorno un Palermo cinico e spietato fece un gol per tempo con Corini e Zauli e dopo 36 anni espugnò l’impianto catanese con il risultato di 2-0. Ma furono anche le parate di Berti a contribuire nell’impresa, ed è per la nostra rubrica “La partita del cuore” che il buon Gianluca apre l’album dei ricordi di quella gara: «Sarebbe stato facile e scontato scegliere Palermo-Triestina del 29 maggio 2004ha esordito l’ex rosa – la serata in cui fummo promossi in serie A ma io metto al primo posto, per una soddifazione personale, la partita di andata contro il Catania, dove fui autore di una serie di strepitose parate tra cui, la più importante, al ’72 del secondo tempo, ovvero il rigore parato ad Oliveira che sino a quel momento si era dimostrato infallibile dai tiri dal dischetto. Fu una festa totale per noi, per i nostri tifosi presenti quel giorno sugli spalti del Massimino e anche a Palermo, dove sul piazzale del Barbera, al nostro arrivo, c’era un sacco di gente ad accoglierci». 

 

La trasferta di Catania per i tifosi del Palermo non è mai stata facile per evidenti motivi ambientali, Gianluca Berti ci svela un aneddoto dove viene fuori che anche per la squadra quella vigilia non fu affatto tranquilla, ed inoltre uno curioso aneddoto all’interno del rettangolo di gioco: «Ricordo benissimo che fu una trasferta blindatissima – ci ha confessato – ci fecero scendere ad un autogrill e raggiungemmo a piedi l’albergo attraverso una scarpata per evitare il centro di Catania, in campo invece – ricorda Berti – dopo che parai il rigore ad Oliveira mi girai verso la curva dei tifosi etnei mostrando con entrambi i pollici il mio nome scritto sulla maglia, da quel momento vidi venire giù lo spicchio di curva dove c’erano quelli del Palermo impazziti di gioia ed in preda ad un entusiasmo incredibile…».