Baccaglini si decida: sorrisi o accuse per prendere tempo

Il presidente rosanero non gira intorno alle parole e va dritto al punto: i millantatori di notizie rallentano la trattativa.

Baccaglini si decida: sorrisi o accuse per prendere tempo

Il presidente del Palermo Paul Baccaglini ritorna sulla scena e affida ad un comunicato - apparso sul sito ufficiale della società - il duro messaggio diretto alla stampa locale ed alla piazza rosanero.

 

«Chiunque millanti di essere in possesso di notizie esclusive da gole profonde mente, perché il ristretto gruppo di addetti ai lavori non ha alcun interesse a divulgare informazioni», scrive Baccaglini, che aggiunge: «Pur capendo e rispettando l'aspettativa e la sete di informazioni dimostrata da parte della grande famiglia palermitana, è evidentemente poco intelligente soddisfare questa sete con notizie infondate che non solo fomentano emozioni contrastanti ma rallentano di fatto le operazioni di closing».

 

Il presidente rosanero non gira intorno alle parole e va dritto al punto: i millantatori di fake news rallentano la trattativa. Anche la stampa sarebbe responsabile dunque dei quaranta giorni di ritardo, da quel 30 aprile, che il closing porta in dote.

 

Così diretto, il presidente, che dimentica di riportare le false notizie e le testate “bugiarde” che sarebbero colpevoli di aver intralciato l’affare.

 

Eppure, tutta la stampa locale (e non) si è occupata di questa lunga operazione e tanto inchiostro è stato versato per dare alla piazza il minimo garantito, tra tanto mistero: informazione che faccia chiarezza su una trattativa che, per bocca dei diretti interessati, sarebbe stata conclusa anche prima delle scadenze dichiarate.

 

Eppure, non capiamo come e quali false notizie possano danneggiare (o aver danneggiato) il cammino verso il buon esito di una trattativa che, Zamparini dixit, è alle battute finali, con tanti complimenti dell’istituto di credito londinese per l’impeccabile gestione societaria.

 

Quel che risulta all’evidenza è, invece, l’atteggiamento spazientito e irruente che Baccaglini lascia all’interpretazione con questo nuovo comunicato, in netta controtendenza rispetto alla condotta che aveva assunto nelle prime settimane seguenti alla nomina a presidente, condotta caratterizzata, tra l’altro, dall’ottimo feeling con i mezzi di informazione. Una presa di posizione dissonante rispetto alla distensione auspicata dallo stesso Baccaglini nel comunicato del 27 maggio, col quale invitava la piazza “a vivere la fede rosanero con un sorriso”.

Usare l’alibi del cattivo giornalismo e della piazza in pressing non fa onore a chi dovrà assumere le redini del Palermo.

Piuttosto, che si accelerino le operazioni di closing, si nomini un direttore sportivo e si ingaggi un allenatore, si pensi al mercato. E non più a parole, perché il tempo adesso stringe e non per i tifosi, né per i giornalisti, ma per l’esistenza stessa del Palermo.

 

Ma non è una novità: in questi anni abbiamo dovuto osteggiare a più riprese i modi di fare speculativi e troppe volte scaricabarile di Zamparini.

Non vorremmo, in futuro, un presidente che erediti questo atteggiamento ostico dal suo predecessore che, dopo quindici anni, non vanta di certo un bilancio positivo nel rapporto con i tifosi e con la stampa.