Baldini: "Quando arriverà la decadenza, aspetterò la signora vestita di nero"

Baldini: "Quando arriverà la decadenza, aspetterò la signora vestita di nero"

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l'ex tecnico del Palermo e adesso fresco ex mister del Perugia Silvio Baldini ha parlato con suo solito fare onirico di cosa il destino crede gli riserverà, a seguito delle dimissioni date alla società biancorossa lo scorso weekend.

"Spalletti? Lui è uno che fa bene al calcio, andrò a trovarlo due o tre giorni nella sua tenuta. Gioca un calcio che non fa nessuno in Europa, merita un premio per il suo lavoro e arriverà. Prima, però, vado una settimana a disintossicarmi dal mio amico mario, il mio amico pastore che vive tra le montagne siciliane con mucche, capre e cani randagi. Quando sono da lui, e mi parla, torno bambino, quando mi dice che domava il suo cavallo fissandolo negli occhi. Adani dice che sarei dovuto diventare il Bielsa italiano? Ognuno deve essere se stesso, non si deve vergognare della sua storia. La vita è corta, non sono uno che si può adattare e la comodità non fa per me. Non ho mai inseguito il denaro, è la mia forza". 

FUTURO NEL CALCIO

"Non lo so, non mi interessa. Non penso al futuro perché quella è la mia decadenza e voglio viere intensamente il presente. Se poi si creano le condizioni giuste... e se non si creano? Quando verrà la decadenza insopportabile del corpo mi allontanerò, andando a morire per i fatti miei in montagna. La signora vestita di nero verrà a prendermi, e io la attenderò cercando di ammaliarla con le parole e dicendole che non ho rimpianti e non mi è mancato nulla".

SINDROME DI GESU'

"Cerco più discepoli che giocatori? Questa non è follia, non utopia. è una condizione magica di anime che si scelgono. E' successo l'anno scorso col mio Palermo, fu un dono del destino".