Audero: "Non conta la Serie B, Palermo mi stuzzicava. Arrabbiati per La Spezia"
Emil Audero, nuovo portiere del Palermo, ha oggi parlato in conferenza stampa della sua nuova avventura in rosanero e ha trattato diversi temi, dalla partita-beffa di La Spezia allo sviluppo della trattativa fino ai nuovi obiettivi futuri con la maglia rosa. Queste le sue dichiarazioni:
SPEZIA - PALERMO 2-2
"Ovviamente finita la partita eravamo in uno stato d'animo un po' diverso. Secondo me avevamo fatto una partita tosta perché a Spezia non è mai facile giocare. Ci sono vari fattori per cui la partita non viene mai pulita, non si sviluppa come magari uno se la immagina. Nonostante tutto, secondo me abbiamo fatto una partita molto importante. Abbiamo segnato due gol e, anche se abbiamo subito più del dovuto, l'abbiamo fatto con ordine e con lo spirito giusto. Avevamo difeso bene per praticamente tutta la partita.
A mio avviso, abbiamo subito due gol: uno per bravura dell'attaccante e l'altro su cui ci stiamo mangiando un po' le mani, perché mancava veramente poco alla fine. Bastava uno sforzo in più da parte di tutti per evitare un gol che avrebbe cambiato molte cose: punti, stato d'animo e tanto altro.
Alla fine il calcio è questo. Bisogna sempre cercare di vedere il lato positivo e portare a casa le tante cose buone fatte. Porto via uno spirito competitivo e la capacità di subire le forze dell'avversario, che nel caso dello Spezia è una squadra forte, seconda o terza in classifica. Giocare a casa loro è complicato per chiunque.
È un dispiacere grosso, ma non deve intaccare la nostra fiducia. Domenica vogliamo trasformare questo amaro in energia positiva. Per quanto riguarda l'accoglienza, ho trovato uno spogliatoio molto bello, con ottimi ragazzi sia in campo che fuori. Sono arrivato qui carico e motivato, e l'accoglienza dei miei compagni è stata più che positiva, compresi Sirigu e Desplanches.”
TRATTATIVA
“Il mese di gennaio, soprattutto sul mercato, è sempre un periodo particolare: può succedere tutto o niente. Io avevo ricevuto diverse proposte da varie categorie, ma l'offerta del Palermo è stata quella che mi ha subito stuzzicato di più.
Nonostante fosse una categoria inferiore rispetto a quella in cui giocavo, ho guardato oltre la categoria: il progetto e l'ambizione del club mi hanno convinto.
Devo ringraziare il direttore sportivo, perché la sua volontà è stata determinante. Ci conoscevamo già, e questo ha aiutato. Anche se le trattative sembrano chiuse velocemente, a volte bisogna aspettare più del previsto.
Da parte mia non ci sono stati dubbi. Nonostante altre proposte, non ho mai messo in discussione il progetto del Palermo. La mia scelta è stata dettata da considerazioni tecniche ma anche organizzative.”
L'EMOZIONE DEL 'BARBERA'
“Ero già stato qui anche con la Juventus, l'anno in cui Dybala passò dal Palermo alla Juve. Tutte le volte il fattore stadio mi ha colpito.
Con il Venezia, in campionato e nella semifinale di ritorno dei play-off, ho trovato uno stadio pieno e molto caldo. Quei ricordi mi hanno influenzato nella scelta di venire qui.
Trovare 10.000 tifosi in trasferta ti fa capire quanto questa squadra sia seguita e quanto i tifosi ci tengano. Vedere i tifosi soffrire con noi a Spezia ha reso il dispiacere ancora più grande.”
LA SERIE B
“La Serie B non ha nulla a che fare con la Serie A. Non significa necessariamente che sia inferiore, ma ha caratteristiche diverse. La qualità tecnica può essere inferiore, ma c'è un'intensità diversa.
Deve regnare l'equilibrio: vincevamo 2-0, la partita era sotto controllo, e in pochi minuti è successo quello che è successo. Questo ti fa capire la Serie B: due vittorie ti portano al quinto posto, una sconfitta ti fa uscire dalla zona play-off.
Bisogna prendere quello che si deve prendere da ogni partita e pensare subito a quella successiva. È un campionato che può darti tanto, ma anche toglierti molto.”
OBIETTIVI DELLA SQUADRA
"Tanto per quello ho detto che secondo me noi dobbiamo rimanere equilibrati e capire quali sono i nostri punti di forza. Penso che d'ora in poi dobbiamo veramente trasformare il fattore casa come un nostro vantaggio. Giocare in casa deve rappresentare un bello scoglio per gli avversari. Il nostro obiettivo è chiaro, e di conseguenza dobbiamo giocare per questo. Il campionato è molto particolare, con squadre ravvicinate in classifica: nel giro di 6-7 punti trovi una decina di squadre. Bisogna essere bravi a gestire queste situazioni e puntare a fare bene nei play-off".
LE PASSIONI DEL PIANOFORTE E DEL VINO
"Fuori dal campo sono una persona tranquilla. Ho iniziato a suonare il pianoforte da qualche anno: è qualcosa che mi ha sempre stuzzicato e stimola anche mentalmente. Mi appassiona molto anche il mondo dell'enologia. Colleziono bottiglie di vino, anche perché ho origini piemontesi e tanti amici produttori. Mi piace il fatto che si vivano momenti veri in condivisione, e penso che queste siano le cose più importanti".
IL RUOLO DEL PORTIERE
"Gestire il ruolo del portiere in un campionato come la Serie B, dove gli equilibri cambiano rapidamente, non è semplice. Non ci sono bacchette magiche: bisogna lavorare costantemente durante la settimana. Se si lavora bene, i risultati arrivano, anche se non sempre. È importante saper restare mentalmente forti e affidarsi alla squadra, che è uno sport di gruppo".
LA REAZIONE DOPO LA SPEZIA
"Riprendiamo oggi dopo un giorno di riposo. È normale essere delusi subito dopo una partita come quella di La Spezia, dove eravamo in controllo ma poi abbiamo perso per due episodi. Tuttavia, bisogna già pensare alla prossima partita. L'obiettivo è troppo importante per lasciarsi intaccare da pensieri negativi.
Dopo il gol ho tirato su i pantaloncini con rabbia: è stato un gesto istintivo. Dispiace perdere una partita dove hai fatto delle buone cose, soprattutto negli ultimi minuti. Tuttavia, voglio essere propositivo: questo episodio ci deve far crescere".
IL PROGETTO A PALERMO
"A Palermo sono venuto con entusiasmo perché credo nel progetto e ho già visto tante belle cose. A Como c'era anche una volontà di costruire un progetto importante. Tuttavia, ci sono stati cambiamenti che mi hanno portato a fare altre scelte. Ora voglio concentrarmi esclusivamente sul Palermo per raggiungere risultati collettivi e individuali".
Redazione