A Zamparini quel che è di Zamparini. Ma che brutto finale...
Una bella storia che non ha un lieto fine, visto che Zamparini e i tifosi si stanno lasciando con freddezza
Tutto ciò che è successo negli ultimi anni in casa Palermo ha alzato come una cortina di oblio sugli indimenticabili risultati raggiunti dall’inizio della gestione Zamparini fino ad una data ben precisa, il 29 maggio 2011, quando si è disputata all’Olimpico di Roma la finale di Coppa Italia contro l’Inter. Dopo quel giorno che sembra fungere fisicamente come uno spartiacque fra il bello e il brutto della storia rosanero degli ultimi anni, è cominciato il declino di una squadra che fino ad allora giocava alla pari con tutte le grandi del campionato di serie A.
Tutti i campioni disponibili, anno dopo anno, sono stati venduti e non si è presa minimamente in considerazione la possibilità di sostituirli, benché promesso di volta in volta. Fino ad arrivare al paradosso di quest’ultimo campionato, quando alla squadra non è stato fornito il minimo di qualità in più per disputare un campionato dignitoso. E’ stato fatto solo qualche acquisto dettato probabilmente da innominabili intrighi, e la conseguenza è stata uno scollamento totale fra la tifoseria e il presidente, indicato all’unanimità come l’ispiratore di questa smobilitazione. Eppure Zamparini è stato il presidente che è rimasto più a lungo alla guida del Palermo: quattordici anni e sette mesi, più di Renzo Barbera che è stato al vertice della dirigenza rosanero undici anni. E soprattutto non si può non riconoscere che mentre l’uomo venuto dal Friuli ha occupato la stanza dei bottoni, si sono avuti i migliori risultati di tutta la storia rosanero.
Basta prendere atto che mai prima di allora il Palermo era riuscito a ottenere tre piazzamenti al quinto posto nel campionato di A in tre stagioni diverse. E inoltre il rosanero ha iniziato a farsi vedere in Europa, con quattro qualificazioni di fila in Coppa Uefa e due in Europa League, culminate nel 2005/06 con la qualificazione agli ottavi di finale, cioè il Palermo fra le migliori sedici d'Europa presenti in quella competizione. Ma c'è ancora da mettere nel conto la finale di Coppa Italia di cui abbiamo già detto, oltre allo scudetto della squadra Primavera. E poi come le ciliegine sulla torta, la vittoria a Londra sul campo del West Ham, oltre il record (imbattuto) delle vittorie sul campo della Juve per tre stagioni consecutive. Con Zamparini presidente i rosa hanno raggiunto i 65 punti in serie A, mai raggiunti prima, il record dei gol fatti, 59, e la migliore serie positiva in casa di sempre, con 24 partite senza sconfitte. Ma anche nella stagione del campionato in B fioccarono i record, di cui il più vistoso è quello dei punti, 86, che ancora nessuna ha raggiunto.
E, per finire, si devono ricordare i campioni che hanno calpestato l’erba del Barbera, deliziando gli occhi dei tifosi rosanero: Amauri, Miccoli, Cavani, Pastore, Barzagli, Dybala, Sirigu, Darmian, Glik, Balzaretti, Grosso, Barzagli... Senza dimenticare quella Nazionale che conquistò la coppa del mondo, quando in squadra c'erano addirittura cinque rosanero: Zaccardo, Barzagli, Grosso, Barone e Toni. Una bella storia, ma con un triste epilogo, tra contestazioni e striscioni dei tifosi e mancati saluti di Zamparini.
Redazione