Il patron del
Palermo,
Maurizio Zamparini, ai microfoni di "Sportitalia",
in seguito alla nuova tempesta che si è abbattuta in casa rosanero, ha voluto fare il punto della situazione ed ha raccontato quello che è successo nella giornata odierna:
"Oggi, preoccupato dalla situazione, ho preso un appuntamento a Palermo con tutti i giocatori, con i quali ho parlato singolarmente, e poi con l'allenatore. Avevo bisogno di capire l'umore dello spogliatoio, come veniva vissuto il momento. Ho avvertito il disagio da parte della squadra. A Iachini ho detto che forse avrebbe dovuto cambiare modulo e lui mi ha risposto che non voleva più leggere alcune cose sui giornali. A quel punto mi ha detto che si sarebbe dimesso e io ho chiesto a Sorrentino di provare a convincerlo anche se sembrava irremovibile. Io però ho rifiutato le dimissioni e voglio che torni ad allenare a partire da domani".
Il presidente rosanero, in settimana, ha rilasciato delle
dichiarazioni pesanti riguardanti la partita di domenica sera contro il Napoli ed ha ricevuto parecchie critiche per le parole da lui usate. Zamparini si è giustificato così:
"Ho detto certe cose per cercare di spronare la squadra. Anche i giornalisti hanno detto cose simili alle mie. Sono convinto che la squadra risponderà bene alle mie scosse, con le quali ho ottenuto risultati. I giocatori devono pensare di andare a vincere contro il Napoli".
Dopo la giornata di oggi si è parlato di un rapporto burrascoso tra la
tifoseria rosanero e il presidente,
Zamparini ha detto la sua su queste voci:
"C'era un solo tifoso oggi, nessuno di più. Non devono essere date informazioni sbagliate. Credo ancora che la nostra squadra sia da parte sinistra della classifica. Oggi ho cercato di motivare la squadra, tutto ciò che è uscito oggi non doveva arrivare ai giornali. I tifosi mi stimano e mi vogliono bene, così come li stimo io, sono innamorato della città di Palermo e dei palermitani. Ho 75 anni e a giugno me ne andrò - ha detto il presidente, parlando delle sue intenzioni per l'immediato futuro -,
forse darò le mie dimissioni già la prossima settimana, sono stufo del calcio italiano. Circa tre mesi fa avevo chiesto a Trapattoni se avrebbe voluto fare il Presidente del Palermo, credo di avere già la soluzione, anche se non sarà Giovanni perché mi ha detto no. Questa persona mi sostituirà e io mi metterò in disparte. Non mi va che venga detto che sono io a far retrocedere il Palermo, mi sono stufato, devo fare l'imprenditore e metterò una persona al mio posto."
Luca Matracia