Zamparini: «Aiutate la nuova società. È il mio ultimo regalo»
Anche Maurizio Zamparini presente alla conferenza stampa di presentazione della nuova proprietà del Palermo. Di seguito le sue dichiarazioni:
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«Non so se dire che oggi è un giorno triste o un giorno bello. Per me il calcio è stato tanto nella mia vita, ma ho trovato chi può continuare il mio lavoro. Penso oggi di poter fare l'ultimo regalo ai tifosi dando la società a persone di livello e con una buona disponibilità economica. Avete interpretato male il mio pensiero. Sono cinque anni che voglio vendere il Palermo, ma mi sono accorto che erano venuti a truffare me. Quello che mi ha fatto male al cuore è che erano persone mie e montaggi miei, non è vero. Sono arrivati gli arabi prima ma erano truffati da un altro arabo, sono arrivati altri personaggi che cercavano di truffarmi e oggi non è così».
«Allo stadio si sono presentate 8mila persone durante la prima partita in Coppa Uefa, questa è la vostra città e non è colpa di Zamparini, punto. Probabilmente se fossi stato in città non saremmo retrocessi. Ho fatto bene quando ho scelto buoni dirigenti come Foschi e Sabatini. Zamparini lascia molto stanco. Sono stato dipinto per quello che non sono e il regalo che mi hanno fatto è stato questo, ma riconosco che è un mondo fatto di pochi valori. Se quando chi mi giudicava mi avesse chiesto chi sono probabilmente non sarebbe successo niente. Sicuramente posso fare degli errori ma errori fatti in buona fede. Zamparini non ha mai fatto riciclaggio, autoricilaggio e fatture false. Forse voi lo sapete che le banche prendono dati dai giornali e non dalle sentenze. A me in Europa nessuna banca mi apre un conto corrente. Ma so che ci sono persone che mi vogliono bene, sono orgoglioso di dare una mano a tutti i presidenti che conosco, una mia stretta di mano vale più di mille firme».
«Sono orgoglioso di dire che oggi a Sferracavallo mi hanno fermato 50 persone che mi hanno abbracciato e mi volevano bene, mi sono commosso. Ora lascio a loro che hanno entusiasmo. Vi esorto ad aiutarli, non ad indagarli. Maurizio Belli è l'advisor di una società grandissima. Se lui vi dice che ci sono giorni da aspettare gli dovete credere. Non vi ho detto mai bugie e mai ve ne dirò. Vi lascio col cuore in mano. Mi hanno chiesto di dare una mano e lo farò, ma non da Palermo. Ho conosciuto Platt, una persona capace e seria. A Palermo lascio 90 milioni dalla mia famiglia ricavando 10 euro. Vi prego, aiutateli».
Redazione