Zamparini: "Non sono credente ma ho i miei valori. Gli esoneri? Non posso far retrocedere la mia squadra"

Maurizio Zamparini si è "confessato" e ha parlato dei suoi valori, del suo rapporto con la fede e di Papa Francesco

Il patron del Palermo, Maurizio Zamparini, intervenuto ai microfoni di  "de La Fede Quotidiana" ha parlato del suo rapporto con la fede cattolica e dei suoi valori : "Se un mio giocatore rivelasse segreti o fatti dello spogliatoio ad un giornale, lo manderei via di corsa, sarebbe un tradimento. Tuttavia non possiamo sicuramente comparare il calcio alle cose Vaticane che sono molto superiori per importanza. I valori in cui mi riconosco? La tolleranza, il rigoroso rispetto delle idee e del credo altrui, i valori della pace universale, della fratellanza e del bene comune. Io non sono sono cattolico e tanto meno posso identificarmi come appartenente a qualsivoglia credo, tuttavia riconosco che per natura la persona tende al trascendente, al sovrannaturale e pertanto ci sono dei valori universali e condivisi che bisogna coltivare e promuovere. Per quale motivo l’uomo tende al soprannaturale? Per la semplice ragione che non possiamo ridurre ogni cosa alla materia, al quotidiano, ma occorre avere sempre un occhio attento ai valori dello spirito. Poi ciascuno li chiami come crede, ma limitare ogni cosa al quotidiano non lo reputo bello o sano. In un certo qual modo, limitiamo anche la speranza". Il presidente rosanero ha continuato parlando di Papa Francesco: "Lo stimo e lo apprezzo. Sta cercando di portare la Chiesa cattolica verso ideali di fratellanza, di ricerca della pace anche con gli altri, vuole una fede concreta e sobria. Non so se riesce nella sua impresa, che mi pare difficile, di dare un volto credibile e sobrio alla “Chiesa istituzione”, cosa e categoria ben diversa dalla “Chiesa popolo” ma dobbiamo dargli tempo". Infine il numero uno del club di viale del Fante ha analizzato la sua tendenza ad esonerare un po' troppi allenatori: " Io misericordioso con gli allenatori? La misericordia, cosa molto bella, non contrasta mai col merito e la giustizia e nel nome della misericordia io non posso fare retrocedere la squadra".

Luca Matracia