Zamparini e Follieri, storia (già vista) di botta e risposta
Zamparini e Follieri, storia di una trattativa (forse) iniziata e destinata ad accompagnarci nel corso di questa stagione. Più che trattativa, quella tra Zamparini e Follieri è una vera e propria partita a scacchi a colpi di dichiarazioni e comunicati. Vi ricorda qualcosa? Un anno e mezzo fa circa cominciava la telenovela Baccaglini con la nomina a presidente, la due diligence infinita, il botta e risposta tramite comunicati e il finale che tutti conoscono.
I tifosi vogliono Follieri il messaggio
Gli scenari con Follieri non sono tutti chiari: intanto non si sa quando e se sono cominciati dei veri e propri contatti tra i due, quello che sappiamo è che il Gruppo Follieri ha inviato una lettera d'intenti allo studio Whiters di Milano, che si occupa di trovare investitori per l'acquisizione del Palermo. Da quando la notizia è uscita Zamparini ha rilasciato alcune dichiarazioni non proprio incoraggianti: «Non lo conosco» è stata la prima intervista sulla presunta trattativa. Poi sui 40 milioni versati:«Follieri ha presentato solo un foglio di carta, come Baccaglini». Nel frattempo Follieri ha deciso di uscire allo scoperto rispondendo alle dichiarazioni dell'attuale patron rosanero: «La Follieri Capital Limited ha fornito ai legali del Dottor Zamparini Maurizio i documenti necessari alla verifica della solidità del ‘Gruppo’, così come richiesto. La controparte, ad oggi, non ha mai dato l’approvazione del contenuto di tali documenti, necessaria al fine di poter produrre le successive garanzie finanziarie, ritardando, senza motivo, la procedura concordata. Ogni stallo nella trattativa per l’acquisizione della U.S. Città di Palermo Spa - prosegue - non è da attribuire alla Follieri Capital Limited, che entro venerdì 24 agosto prossimo, ritirerà la propria offerta per l’acquisizione della Società Palermo Calcio».
Ed ecco la risposta del Palermo attraverso l'avvocato Anania dello Studio Whiters: «Siamo ancora in attesa di ricevere i contatti del funzionario della banca che dovrebbe certificare l'esistenza fondi e di essere contattati dal legale dello studio incaricato dal sig. Follieri, per poter completare le opportune verifiche preliminari che garantiscano il buon esito dell'operazione e il futuro della Società. La cessione del club potrà infatti essere perfezionata, una volta completate le verifiche relative alla solidità finanziaria e all'affidabilità del potenziale acquirente. Da questo momento in poi seguirà un silenzio stampa in merito alle negoziazioni per non inquinare le trattative in corso con Follieri e con le altre cordate». Due versioni diverse sostanzialmente, uno che aspetta l'altro senza prendere iniziative e la trattativa che non decolla. Anche la mail di Chad Johnson che ha garantito sulle possibilità di Follieri non ha cambiato le cose; Zamparini non si muove dalla sua posizione iniziale: «Non c'è nessuna garanzia reale, quando ci sarà allora si farà» ha detto sul Giornale di Sicilia nell'edizione di ieri. Chi ha ragione? Sta di fatto che questo "stallo" favorisce un possibile inserimento di altre cordate e imprenditori, come Ponte, che è in una situazione decisamente migliore rispetto a Follieri.
Tedino, le riserve, Ponte e Follieri. Parla Zamparini
Le ragioni per cui Ponte è favorito sull'imprenditore pugliese è perché lo svizzero intende trovare investitori per inserire capitali all'interno della società ed entrare anche in minima parte nel club, mentre Follieri intende acquisire tutte le azioni del Palermo Calcio. Significativa la risposta di Zamparini sulla valutazione della società: «Non c'è una valutazione reale, chi vuole entrare lo può fare anche con 20 milioni». L'intenzione, secondo queste parole, è quella di restare nel club gestendo la società con nuovi capitali non solo per la rosa, ma anche per la costruzione dello stadio e centro sportivo, condizione fondamentale per presentarsi sul tavolo delle trattativa per acquisire il Palermo.
Per il momento Follieri non è tra i favoriti per comprare il club, ma un'offerta ufficiale potrebbe far vacillare il patron che, vorrebbe abbandonare il mondo del calcio, come dichiarato più volte, e chiudere questa storia della cessione societaria che dura ormai da parecchi anni e che i tifosi sembrano ormai stufi di sentire sempre le stesse polemiche e di vedere gli stessi finali.
Redazione