Mario Sconcerti: "In caso di retrocessione, Zamparini sarebbe il primo colpevole"

L'opinionista di Sky Sport ha parlato in esclusiva ai microfoni di Rotocalcio

Mario Sconcerti, giornalista di Sky, intervistato in esclusiva dalla nostra redazione ha parlato del possibile addio di Novellino: “Quello che posso dire io è che non riesco a stare dietro a Zamparini, non so perché cacci così tante volte gli allenatori e perché li riprenda. Visto da fuori è tutto primordiale, però, non ho spiegazioni. Sarebbe il nono allenatore in 30 gare, una media spaventosa. Non avrebbe una logica. La mia impressione è che Zamparini abbia perso di mano la situazione, nel senso che ha abusato degli esoneri molti mesi fa e, adesso, ha paura di retrocedere. La discesa in Serie B tra l’altro, ormai, sarebbe messa sul conto suo, perché non ci sarebbe un allenatore da incolpare. Per la prima volta si ritrova a essere il protagonista tecnico di tutto ciò". In caso di retrocessione, Zamparini sarebbe il primo colpevole: "La colpa dovrebbe prendersela lui. I motivi di questa situazione sono tanti, la prima è che la società ha adottato scelte sbagliate, la seconda che la squadra non sia veramente all’altezza della serie A e quindi meriterebbe di retrocedere; la terza è che il Palermo sia una buona squadra che sia stata sconvolta da questi cambiamenti. I giocatori sono dei ragazzi che non riescono a reggere determinate situazioni. Se dai un alibi ad un calciatore, ossia gli cambi sempre allenatori, il giocatore lo usa e diventa uno che potrebbe dire: “se non hai le idee chiare tu, perché dovrei averle io?”. Chi si salverà? "Ormai il calendario c’entra poco, conta il carattere della squadra, se qualcuno riesce a darglielo. Non è neanche un problema di qualità, ormai, è troppo tardi per invocarla. Le uniche cose che contano, adesso, sono le motivazioni, il carattere, la voglia di scendere in campo e non perdere, sembra molto elementare ma ormai il Palermo ha perso tutto ciò. Iachini è un buon allenatore, gli stessi Ballardini e Novellino lo sono. La colpa, però, non è degli allenatori visto che non ne va bene uno. E’ chiaro che Zamparini sia spaventato e sta spingendo sull’acceleratore. Ha scelto la via più semplice che però adesso è diventata quella più paradossale". Il ritiro? Per me è illegale: "Non capisco perché se io ho fatto il mio lavoro tu mi devi fare ciò, credo che sia una cosa immotivata. Tra l’altro poco legale, ovviamente però, dipende dai contratti. I giocatori sono ormai totalmente disorientati. Domenica, la squadra più motivata, (sempre se c’è ancora una squadra) è sicuramente il Palermo, perché la Lazio ormai non ha più nulla da chiedere al campionato, anche se comunque ha cambiato allenatore. Non sarà semplice visto che i biancocelesti hanno tanta qualità e fermare gente come Anderson e Keita non è semplice". Vazquez assente: "L’assenza del Mudo potrebbe essere anche positiva, perché i giocatori potrebbero dimostrare che il Palermo non è soltanto lui. Inoltre, non mi sembra che sia stato molto decisivo in questa stagione. A questo punto le regole classiche del calcio non contano più, è una lotta e quindi chi ha gli attributi ce la fa". Mercato non entusiasmante: "C’è stato un grosso equivoco, Zamparini ha sempre sopravvalutato la squadra e quindi ha continuato a dare la colpa agli allenatori, esagerando. In due casi può aver avuto ragione. Se però finisce il campionato con cosi tanti allenatori, capisce che la colpa è sua". Primavera: "Io non considero fondamentale il torneo di Viareggio, perché ha rari riscontri, non è né un torneo primavera né di giocatori veri. È fatto da tre gironi formati da 42 squadre e ci sono due tre partite l’anno. Prima di mettere fuori un giocatore esperto è meglio pensarci. Non conosco i giovani del Palermo, però, se i vari allenatori non li hanno schierati ci sarà un motivo".