Il Palermo in questi giorni si trova in ritiro a Coccaglio per preparare al meglio la sfida con l'Atalanta e come è solito fare quando la squadra è in ritiro, si è presentato il presidente Zamparini, che ha visto dal vivo all'opera per la prima volta il nuovo allenatore Roberto De Zerbi, che ha subito fatto una buona impressione al presidente, come dichiarato dallo stesso al 'Corriere dello Sport', queste le sue parole: "Ho visto De Zerbi in campo e mi è piaciuta la sua filosofia, un ambiente sereno, concretezza, giocatori felici di impegnarsi, convinti del nuovo percorso. Ci vorrà del tempo per mettere a punto il gioco. Conta il risultato. Lavoriamo per un progetto. De Zerbi lavora da poco e ha già dato un impronta da portare avanti fino a memorizzare ogni movimento. L'avvio è promettente, anche se ancora manca la qualità fisica per questo tipo di strategia. Una manovra che con la giusta velocità diventerà letale...per gli altri".
Il presidente si è anche soffermato sulla gara pareggiata con il Crotone: "C'è chi vede il bicchiere mezzo vuoto per il pareggio con il Crotone, ma non sono d'accordo. A volte siamo nemici della felicità. Per la prima volta dopo quattro o cinque anni, il Palermo tenta di giocare a calcio. E' stato un crescendo. Buono il secondo tempo. Abbiamo avuto il 72% di possesso palla e questo dato evidenzia che c'è qualcosa da aggiustare e da acquisire sul piano della sicurezza. Certo, abbiamo problemi in difesa e per quanto riguarda l'impianto offensivo, elementi ancora convalescenti come Quaison e Trajkovski. Sul gol dell' 1-0 siamo stati sfortunati. Basta vedere i gol presi con Crotone e Sassuolo. Posavec non c'entra nulla, quando ha visto l'attaccante puntare e a rete è uscito e nel frattempo Rajkovic che non l'aveva visto gli è franato addosso. Il gol nasce da un errore difensivo, Rajkovic e Gonzalez hanno lasciato troppo spazio. Gonzalez deve recuperare l'entusiasmo di quando è arrivato a Palermo. De Zerbi è stato bravo a cambiare e mettere Gazzi in mezzo ai due difensori perché ha capito che la nostra forza risiede negli esterni, Rispoli e Aleesami, straordinari a spingere. Quando i meccanismi andranno a posto vedrete che il Palermo segnerà molti gol. E' l'idea di De Zerbi che prevede gli inserimenti di Hiljemark e degli altri centrocampisti. Bruno Enrique? Tecnica sopraffina, quello che ci mancava in mezzo al campo"