Si attendevano le dichiarazioni del presidente Maurizio Zamparini, dopo il terzo ko di fila del suo Palermo, per fare chiarezza sul momento della squadra e, soprattutto, sulla posizione dell'attuale tecnico Roberto De Zerbi. In un'intervista rilasciata a Stadionews24, il patron friulano ha rassicurato che, per adesso, l'allenatore non è in discussione:
"De Zerbi continuerà anche se andiamo verso la B, non c'è nessun problema. E' un giovane allenatore che deve ancora capire che la Serie A non è la C. In C, su dieci tiri da fuori area, uno va in porta. In A fanno un gol ogni due tiri. Però dobbiamo dargli il tempo, dobbiamo far rientrare i nostri, e poi ho visto anche un Palermo che gioca a calcio contro il Crotone, contro la Sampdoria e a Bergamo. Aspettiamo che torni a giocare a calcio."
Quali sono i problemi di questa squadra?
"Purtroppo becchiamo dieci gol in tre partite, la nostra fase difensiva non è buona. Tutto qui. Abbiamo fatto gol quando l’Udinese aveva in mano il pallino del gioco, ma quando hanno segnato loro il 2-1 eravamo noi ad aver messo l’Udinese nella loro metà campo e mi aspettavo un gol del Palermo. Se poi facciamo partire un giocatore da metà campo come già successo con Ljajic per farlo tirare in quel modo, allora vuol dire che dobbiamo rivedere la fase difensiva in maniera assoluta. Secondo me l’allenatore sta seguendo troppo la fase offensiva. È un problema di atteggiamento, andate a vedere il primo gol: se Goldaniga lascia libero l’uomo per guardare la palla. Nestorovski, anche con un po’ di fortuna, ha dovuto saltare due uomini per segnare. Nei tre gol che abbiamo subito invece non c’era nessuno addosso. Voglio che i miei giocatori guardino come giocava il Torino e come ha giocato l’Udinese, che ci aggrediva con tre uomini. Noi non aggrediamo mai nessuno. Guardiola gioca così, col tiki taka, ma quando perdono palla vanno tutti addosso all’avversario. Noi non lo facciamo ancora, però lo faremo."Errori difensivi ma anche sfortuna dovuta ai tanti infortunati:
"Prendere una squadra in corsa non è facile e tutti si dimenticano che mancano due uomini del calibro di Rajkovic e Gonzalez. Voglio vedere alla Juventus cosa succede se mancano Chiellini e Bonucci. Non dobbiamo rottamare una squadra. Abbiamo fuori Trajkovski da inizio stagione e per il gioco del nostro allenatore può essere fondamentale, così come Quaison che è rientrato da poco. Mi ha confortato l’ingresso di Sallai che non meritava il secondo giallo. È stato toccato, poi non è certo un ragazzo che simula. L’arbitro ha interpretato così, pazienza."
Infine, come chiosa conclusiva il presidente è tornato a parlare del mercato di gennaio:
"Ho avuto una riunione con De Zerbi e Faggiano circa quindici giorni fa. Stiamo già muovendoci sul mercato e vogliamo giocatori a partire dal 1° gennaio, non dal 10 gennaio. Ci servono delle seconde linee che siano all'altezza e forse anche qualche prima linea che dia qualcosa in più, soprattutto a centrocampo."