Voti del 2019. Mirri, Zampa e gli altri

Voti del 2019. Mirri, Zampa e gli altri

Siamo alle battute finali di questo 2019 e come ogni anno l'ultimo giorni diventa momento di riflessione e se vogliamo di bilancio dei mesi trascorsi.

La Repubblica, in edicola, analizza questo 2019 e dà i voti ai protagonisti rosanero.

Dario Mirri 7. Investe 2,8 milioni di euro a febbraio che il fallimento farà svanire.

A luglio vince il bando e insieme a Di Piazza siede al timone della nuova rinascita rosanero. Voto limitato, precisa il quotidiano, per la mancata chiarezza sul mancato riassorbimento di vecchi dipendenti.

Pergolizzi 7,5. Nonostante sia poco amato dalla tifoseria rosanero ha il merito delle dieci vittorie consecutive e di aver chiuso il girone di andata al primo posto.

 

Santana 8. Il capitano ha scelto Palermo per amore e ha voluto legare il proprio nome a quello della rinascita dopo averlo fatto con i momenti migliori della storia rosanero.

In dodici apparizioni ha realizzato tre reti e due assist prima dell'infortunio. Oltre che tecnica pesa la sua assenza carismatica da leader. 

C'è spazio anche per le valutazioni negative. 

Zamparini voto 3,5 e non 0 per aver dato, precisa il quotidiano, la possibilità a Palermo di sognare la Champions League. 

Salvatore Tuttolomondo 2. L'uomo, scrive Repubblica, ad aver accompagnato al funerale il Vecchio Palermo coinvolgendo Fabrizio Lucchesi che con questa impresa è stato estromesso dal calcio italiano. 

 

Infine voto 4 per Clive Richardson che nel pensiero più negativo è stato attore protagonista di ciò che il quotidiano La Repubblica ha svelato con Coen come manovratore di un'operazione che vedeva tutti dallo stesso lato del tavolo.

Zamparini, Facile, Belli e appunto Richardson

Rino Foschi 6. Pesa, conclude il quotidiano, l'ultimo periodo in cui non ha preso le distanze da Zamparini, a febbraio sosteneva di avere una cordata pronta a prelevare il Palermo lasciando solo Mirri alla ricerca di un acquirente.