«Cori e striscioni non cancellano i fatti e la verità»

«Cori e striscioni non cancellano i fatti e la verità»

Il Venezia passa all'attacco. Dopo il rinvio dell'udienza per il Caso Palermo al 29 di maggio l'amministratore delegato dei veneti Andrea Rogg, in un'intervista al Gazzettino, ha lanciato una frecciata alla squadra rosanero e ai tifosi, presenti fuori dalla sede della Corte Federale d'Appello per far sentire la loro voce: 

 

«Siamo a dir poco sbalorditi da questa farsa, ci ritroviamo sostanzialmente al punto di partenza, nessuno ha deciso nulla e si continua a rinviare. Così non va, il calcio ha le sue tempistiche, mai nella vita può trascorrere un mese tra una partita e l’altra. I giocatori sono allucinati, hanno gli occhi fuori dalle orbite però sono dei professionisti impeccabili. Per il ds siamo bloccati, subiamo grossi danni e disagi».

 

LA FRECCIATA AI TIFOSI

«Il Venezia non sta cercando di approfittare né si deve vergognare di qualcosa, i veri problemi sono da altre parti e non bastano tre striscioni, due fumogeni e qualche coro per cancellare i fatti e le verità. I play out non si devono disputare, altrimenti sappiamo che la battaglia deve ancora iniziare. Noi non faremo manifestazioni di piazza ma ci muoveremo in tutte le sedi, per far valere la giustizia nei confronti di chi fa le cose onestamente».