Vecchio Palermo, i Tuttolomondo chiedono il risarcimento
Non si ferma la famiglia Tuttolomondo.
La vecchia proprietà, come evidenziato da Il Giornale di Sicilia stamane in edicola, non si è rassegnata dopo la mancata iscrizion dell'U.S. Città di Palermo al campionato cadetto. Quest'ultima, di fatto, persevera nel tentativo di ottenere un indennizzo nonostante l'esclusione dal calcio professionistico.
Il prossimo appuntamento cerchiato in rosso nel calendario è il 5 maggio, giorno in cui il Tar si pronuncerà sul "diniego della concessione della licenza nazionale".
Il giudice amministrativo, nel mese di agosto, ha già respinto il primo ricorso perché "la società ricorrente non ha rispettato il termine perentorio stabilito per l’iscrizione, non avendo onorato gli adempimenti richiesti per certificare il possesso dei requisiti economico-finanziari".
Il vecchio sodalizio societario, conclude il quotidiano, non si ferma anche se sulla società pendono diverse istanze di fallimento. Qualora non dovesse giungere un Concordato la società potrebbe andare verso il fallimento ancora prima dell'udienza del Tar del Lazio.
Redazione