Ultima chiamata per chi ha deluso
Giocatori sotto tono per buona parte della stagione, è il momento di far cambiare idea ai tifosi.
Saranno pochi i rosa che alla fine di questo campionato sfuggiranno alla rabbia della tifoseria. Saranno ancora di meno quelli che non verranno dimenticati. Questo piccolo club quest'anno è riservato a chi resterà nella memoria collettiva come perdente, sì, ma di successo, perché ci ha provato ed è uscito sconfitto solo dopo il triplice fischio.
Ma non saranno loro a determinare le sorti del Palermo. Perché c'è una maggioranza, ed è composta dal grande blocco di giocatori che sembra aver issato la bandiera bianca troppo presto.
Ecco: se c'è un destino a separarci dalla retrocessione, è nelle mani e nei piedi di questa maggioranza.
Non sarà Gilardino a salvare il Palermo.
Non sarà Sorrentino ad evitare il fallimento.
Se una possibilità c'è ancora, dovranno sfruttarla gli Struna, Gonzalez, Lazaar, Jajalo, Chochev. Ora tocca a quelli che hanno deluso ogni aspettativa, per riscattarsi personalmente, per congedarsi dignitosamente.
Con l'Atalanta son o stati protagonisti nel bene e nel male.
L'ha decisa Struna, che prima azzecca l'unico buon traversone della sua stagione – spedendolo sulla testa di Chochev e favorendo il primo rigore a favore di questo campionato – poi decide di abbattere Gomez in area, infine si trova nel posto giusto al momento giusto per sigillare il pareggio.
E l'hanno decisa Gonzalez, che sceglie di dormire sul gol di Paletta, e Jajalo che, anche quando è da solo con la palla sul piede buono e la porta spalancata di fronte a sé, sa benissimo come sbagliare il gol della vittoria.
E sarà così per le ultime quattro giornate. Sarà così domenica a Frosinone, nell'ultima vera chance che il calendario ci propone.
E sarà così perché la classifica lo dice: due o tre veri professionisti in serie A non possono bastare, spetta a quella maggioranza deludente ed arrendevole portare il Palermo in salvo.
Redazione