Tedino: «Posavec può riprendersi il posto, deve molto a Pomini»
Le parole del tecnico rosanero alla vigilia della prossima di campionato contro la Pro Vercelli
Il tecnico del Palermo Bruno Tedino ha parlato ai microfoni del sito ufficiale in vista della sfida di domani contro la Pro Vercelli, tra i vari argomenti trattati quello riguardante i portieri:
‘’Pomini è un buonissimo portiere, ma Posavec ha dimostrato di essere un giocatore di grandissima prospettiva e di grandi potenzialità. In questo momento, dove serve un briciolo di esperienza in più visto il momento, abbiamo fatto una scelta di un certo tipo. Non è una scelta definitiva, è una scelta che tiene conto di questo momento così delicato. Per quanto riguarda il rapporto tra Pomini e Posavec-continua Bruno Tedino- è un rapporto eccellente, di grande stima. Josip è un ragazzo che deve molto ad Alberto perché credo che con la sua esperienza gli abbia trasmesso qualcosa di importante: dipende dalle loro prestazioni, Josip può riprendersi il posto”.
Parole anche sulle scelte dell’undici titolare:
“Con solo una punta più Coronado e due esterni come Rispoli e Aleesami, la squadra ha dimostrato di sapere trovare equilibrio e chiudere le azioni da dietro. Bisogna trovare gli spazi e in quegli spazi infilarsi essendo propositivi. Non è assolutamente vero che giocare con più attaccanti comporta creare più occasioni da rete. Provarci di più no, perché la squadra prova, trova delle volte squadre molto organizzate e molto forti dal punto di vista della densità difensiva. Probabilmente-continua- è un problema da superare con un buonissimo risultato. Con una vittoria improvvisamente sparisce tutto: spariscono le difficoltà mentali”.
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Le sconfitte incidono certamente sul comportamento della squadra in campo:
“Con 2-3 calciatori non si riesce a scardinare le difese avversarie. La squadra avversaria solitamente gioca sempre con 5 difensori più il playmaker, quindi bisogna cercare più gli spazi ed essere più rapidi a muovere la palla. In questo momento obiettivamente siamo piuttosto statici perché quando si viene da risultati scadenti o non positivi ti passa per il cervello la fase di non coraggio piuttosto che quella di coraggio”.
Bruno Tedino ha poi parlato degli attaccanti e del loro impiego:
“La Gumina e Nestorovski sono due prime punte con caratteristiche diverse: possono giocare insieme ma non sono complementari. Sinceramente, come piace a me, bisogna andare alla ricerca di attaccare gli spazi. Nino cerca gli spazi, però sempre per vie interne. Bisogna cercare anche con il gioco, con il fraseggio, giocare l’uno per l’altro”.
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Un messaggio al gruppo e allo staff:
“Dobbiamo avere la forza di creare nuovamente quel nucleo che ci ha permesso di essere imbattuti per molto tempo e cercare di avere quel briciolo di buona sorte che va cercata comunque con grande sollecitazione. La squadra sta lavorando molto forte, ci basterebbe veramente una vittoria per ritornare ad essere quelli di prima. In questo momento spetta a me, spetta allo staff, ricreare un nucleo di persone apparso per certi versi imbattibile e riplasmarlo. Attraverso le grandi difficoltà-conclude-si sono sempre creati quei gruppi granitici”.
Redazione