Tedino: «Non so chi e quando andrà via»

Tedino: «Non so chi e quando andrà via»

 

Il tecnico del Palermo Bruno Tedino è intervenuto in sala stampa al termine dell'incontro tra il Palermo e la formazione locale del Sappada, sconfitta per 0-20:

 

IL MATCH

«Non mancava solo Struna, mancavano anche Salvi, Ingegneri, Aleesami e Chochev. Aljaz ha avuto un piccolo problema al ginocchio, lo abbiamo tenuto fuori precauzionalmente preferendo il lavoro in palestra. In merito alla partita, eravamo di fronte ad un avversario "tenero", non si possono fare certo valutazioni di natura tecnico-tattica complesse ma capire come sono stati assorbiti i principi di gioco. Ho visto che la squadra ha giocato bene facendo circolare molto bene la palla soprattutto nel primo tempo. La squadra sta lavorando bene, sono contento anche per non avere avuto infortuni. Gnahoré e Bellusci sono arrivati più tardi, ho provato Santoro, Accardi e Pirrello. Io sto allenando un gruppo diverso da quello che dovrebbe essere il Palermo futuribile, tuttavia non so quando e come usciranno gli altri giocatori, che fanno parte del gruppo. I giocatori in uscita si stanno allenando con professionalità e questo gli fa onore. Non credo che questo sarà il Palermo del futuro, ma non avendo notizie certe, devo lavorare con questo gruppo intero e ciò ci permette di lavorare in un certo modo e di portare questi ragazzi in una condizione tecnico-tattica di un certo livello. Il resto delle valutazioni spettano a Zamparini e Foschi».

 

LA FASCIA

«Come detto prima non so chi resta e chi no. Io devo fare una valutazione sui giocatori che restano: Murawski e Fiordilino lo sono. Le valutazioni di mercato non mi competono, io devo fare il mio lavoro. Essendo sicuro che Murawski e Fiordilino restano, ho dato loro la fascia. Abbiamo fatto un buon lavoro in questa settimana. Stiamo procedendo molto bene senza intoppi sul piano lavorativo; è normale che sul piano della costruzione della squadra siamo in svantaggio perché dobbiamo capire quale sarà l'ossatura del Palermo. Ho comunque molta pazienza e molta fiducia. Venturati? Non ha bisogno di presentazioni, è fin troppo umile nell'affrontare certe tematiche a fronte di esperienze in Europei e Mondiali. Siamo orgogliosi di avere una persona di questo spessore in questo staff. Alberto (Brignoli, ndr) mi piacerebbe averlo a disposizione subito, nel frattempo ci ha già raggiunto. Lo aspetto anche se comunque ho ottimi portieri a disposizione».

 

IDEE

«A me piace un gioco molto aggressivo, spero che arrivino giocatori che si prestino alla mia idea di calcio. Io con Nestorovski ho un rapporto molto speciale. È un ragazzo che mette sempre la faccia, che si impegna molto. È un ragazzo meraviglioso. Capisco le sue esigenze, come noi capiamo le nostre. In questo momento non mi sembra giusto dire che costruiamo tutto intorno a lui, non posso farlo. La Gumina era partito l'anno scorso con un distacco clamoroso di 100 punti rispetto agli altri ed era partito bene, si pensi al gol di Cagliari. Poi grazie al lavoro dello staff e alla sua voglia si è imposto. Proprio per questo motivo abbiamo avuto l'idea di costruire un Palermo giovane, con comunque attorno dei ragazzi più esperti».

 

MOREO

«È un giocatore più completo, ha forza, struttura, corsa, resistenza. Lui ama moltissimo spaziare. Con Nesto e Trajkovski lui è l'unico giocatore che andava a inserirsi dentro il campo. È un giocatore molto moderno e molto forte che può fare senza dubbio la fortuna di questo Palermo».

 

COPPA ITALIA

«Il Vicenza è gestito da Renzo Rosso, ha ereditato il Bassano che è stata protagonista a lungo in Lega Pro. Un anno persero la promozione solo per una penalizzazione revocata al Novara. Una squadra molto temibile, conosco la loro mentalità rodata e so che saranno un avversario duro. Nelle proporzioni sono un po' come il Cittadella della Lega Pro».