Q&A con Gardini:"Ripartiamo da Dionisi e De Sanctis"

Q&A con Gardini:"Ripartiamo da Dionisi e De Sanctis"

Nel consueto video di domanda-risposta sui canali ufficiali della società, l'amministratore delegato del Palermo, Giovanni Gardini, ha parlato della stagione appena conclusa e soprattutto ha presentato quello che i rosa si apprestano a disputare

1. IL BILANCIO DELLA STAGIONE

"Abbiamo cominciato la stagione con l'obiettivo di essere competitivi per la Serie A e ci siamo arrivati vicini. Abbiamo giocato una semifinale persa contro una squadra che poi è andata in Serie A e che ha meritato ampiamente la promozione. Questo ci garantisce di aver raggiunto un buon risultato. Tuttavia, durante la stagione abbiamo avuto troppi alti e bassi e siamo stati poco continui, cosa che ci ha penalizzato nel conseguimento dell'obiettivo.

Rispetto all'obiettivo maggiore, credo che ogni stagione lasci rimpianti e rammarichi. Però è importante che riteniamo di aver fatto un passo in avanti rispetto alla stagione precedente: l'anno scorso avevamo raggiunto il nono posto e sfiorato i playoff, mentre quest'anno abbiamo giocato i playoff, superato il turno preliminare e siamo arrivati in semifinale. Anche se amareggiati perché crediamo che si potesse e dovesse fare di più, la stagione non è stata assolutamente fallimentare".

2. L'ESONERO DI CORINI

"Noi abbiamo sempre detto che il cambio di allenatore non è la soluzione di tutti i problemi, ma deve avvenire quando si arriva a un punto di non ritorno. In un certo periodo della stagione siamo andati in grossa difficoltà, e il perdurare dei risultati negativi e la sotto performance della squadra ci hanno indotto a cambiare allenatore. Non era il nostro obiettivo iniziale, ma era necessario per trovare maggiore forza, coesione e volontà di raggiungere l'obiettivo prefissato. Il cambio di allenatore è una sconfitta per tutti noi, ma nel calcio a volte bisogna fare delle scelte. Da quel momento, la squadra ha avuto la possibilità di ottenere un sesto posto, non auspicato ma comunque positivo, mantenendosi sempre nei playoff per tutta la stagione. Dobbiamo fare di più tutti, perché solo così si può arrivare dove gli altri magari possono arrivare".

3. OBIETTIVO DELLA STAGIONE 2024-25

"L'obiettivo della stagione 24-25, come nella vita, è migliorarsi, essere ancora più competitivi per la Serie A. Questo non vuol dire che abbiamo l'assillo di arrivare in Serie A solo perché siamo il Palermo, ma ci si arriva con il lavoro, il sacrificio e la dedizione. La coesione è fondamentale: tutte le componenti, da me che rappresento l'azienda, a chi lavora nella parte sportiva, nella parte business, e i tifosi, devono avere un obiettivo comune. Andremo in Serie A quando saremo in grado di gestire positivamente i momenti negativi e avere una regolarità nel campionato, il che è fondamentale in Serie B. Non possiamo pensare di vincere tutte le partite 3-0, ma dobbiamo dare sempre il 100%. Quando al termine della partita di Venezia Brunori ha detto che ci è mancato l'equilibrio, intendeva dire che dobbiamo essere un gruppo unito e coeso. Non dobbiamo individuare un colpevole per scaricare le responsabilità, ma trasformare la pressione in energia positiva per raggiungere il nostro traguardo".

4. DIONISI NUOVO ALLENATORE E DE SANCTIS NUOVO DS

"Questo obiettivo sarà raggiunto con le novità che abbiamo in programma. Vorrei ringraziare Leandro Rinaudo, nostro direttore sportivo per due stagioni, a cui non rinnoveremo il contratto. Anche Michele Mignani e il suo staff, che si sono fatti apprezzare come allenatori e persone. La guida tecnica sarà affidata a Morgan De Santis, un giovane direttore sportivo con vasta esperienza, e Alessio Dionisi, un tecnico giovane ed emergente con successo negli ultimi anni.

Il calcio oggi è un'azienda e bisogna lavorare in tutte le aree, da quella sportiva a quella commerciale e organizzativa. Abbiamo bisogno di un gruppo di lavoro di qualità e quantità che sposi la nostra idea di calcio, basata sull'entusiasmo, la determinazione e la voglia di entrare nella storia della società".

5. CENTRO SPORTIVO PALERMO CFA / 6. STADIO BARBERA

"Il centro sportivo è un motivo di orgoglio, una realizzazione che ci permette di lavorare in modo altamente professionale. Tuttavia, lo stadio vive una situazione di degrado e non è adeguato agli standard che vogliamo. Ci stiamo lavorando, con interventi come il rifacimento dell'impianto di illuminazione e il nuovo sistema di videosorveglianza".

7. PRESENZA RECORD AL 'BARBERA'

"Abbiamo una media presenza allo stadio di quasi 24.000 persone e venduto 70.000 biglietti per le partite con la Sampdoria e il Venezia, un risultato unico nel panorama nazionale. Questo dimostra l'amore del pubblico per il Palermo e ci dà un grande senso di responsabilità. Abbiamo preso 50.000 euro di multa, la squadra in Serie B che ha pagato di più. Questo non è rappresentativo del pubblico palermitano, che ha passione e attaccamento".

8. PALERMO BRAND INTERNAZIONALE / 9. CRESCITA DEL CLUB

"Lavoriamo per essere credibili e migliorare giorno per giorno, mettendo tutti nelle migliori condizioni per raggiungere l'obiettivo. Il risultato sportivo è fondamentale, ma anche la valorizzazione del brand e la comunicazione sono cruciali. Abbiamo riportato a Palermo delle professionalità che avevano trovato altrove il loro sbocco professionale. Abbiamo la possibilità di fare qualcosa di speciale a Palermo e siamo altamente attrattivi".

10. RAPPORTO CON I TIFOSI

"Il nostro rapporto fiduciario con i tifosi è fondamentale: loro si devono fidare della società e noi dobbiamo lavorare per risolvere i problemi e ridurre gli errori. Non guardiamo a quello che si dice, ma vogliamo essere credibili attraverso la coesione, l'unità e il lavoro quotidiano. Oggi siamo credibili e attrattivi per chi vuole lavorare nel calcio e nel business. Grazie al lavoro di tutti, siamo diventati un'azienda di calcio di entertainment, con professionalità valide da tutto il mondo. Abbiamo una visione che va oltre il risultato sportivo, lavoriamo giorno per giorno per migliorare le entrate e destinare tutto al miglioramento della squadra. Siamo consapevoli che la strada è lunga e complicata, ma attraverso la coerenza, la credibilità e la coesione arriveremo dove dobbiamo arrivare".