Tedino: «Non siamo entrati in campo per pareggiare»

Le parole del tecnico al termine del match contro il Brescia

Tedino: «Non siamo entrati in campo per pareggiare»

È un Bruno Tedino apparentemente soddisfatto quello che si presenta ai microfoni di Sky Sport al termine della partita pareggiata dai suoi contro il Brescia. 

 

Il tecnico, considerando le tante assenze e le difficoltà nell'amalgamare tanti nuovi calciatori che non avevano mai giocato insieme, ha apprezzato la volontà e lo spirito di sacrificio della squadra, segno che il gruppo lavora bene:

"Non siamo entrati in campo per pareggiare, ma per fare una partita di grande equilibrio. Il segnale è stato positivo perché vuol dire che il gruppo lavora bene. È stato soddisfacente, abbiamo preso una brutta ripartenza nel secondo tempo, ma sulla disponibilità tecnica e sul palleggio il gruppo si è comportato bene. La volontà e lo spirito di sacrificio sono stati apprezzati".

 

 

Il mister rosanero ha parlato in particolare dei tre giocatori polacchi, impiegati per la prima volta insieme dal primo minuto, e di Eddy Gnahoré tra i migliori oggi: 

"Sono tre ragazzi meravigliosi che già l’indomani dopo essere arrivati andavano a lezione d’italiano. Ragazzi di grande umiltà e spirito di sacrificio. Sì Cionek è quello che dà una mano a tutti, conoscendo molte lingue. Gnahoré è un giocatore che deve migliroare dal punto di vista dell’allenamento, ed è un ragazzo di grande prospettiva e molto intelligente".
 

Infine il parere su La Gumina, uscito dopo un'ora di gioco:

"Nino aveva grande responsabilità e magari questo peso lo ha portato ad essere un po’ scarico. Lui è una sicurezza, ha vent’anni e quindi deve ancora maturare".