La task-force valuta altre aperture. La situazione

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Dopo aver prorogato le misure di contenimento fino al mese di maggio, il Governo comincia a pensare alla cosiddetta fase 2.

L’eventuale riapertura è nelle competenze della task-force coordinata da Vittorio Colao: parallelamente dal 20 aprile dovrebbe arrivare un nuovo decreto che permetterà di donare risorse più consistenti rispetto ai primi 25 miliardi stanziati. Sarà anche l’occasione per allentare il lockdown dando la possibilità ad alcune attività di riaprire.

 

Il gruppo di esperti subito dopo Pasqua inizierà la propria analisi per cominciare a tracciare una strada con l’intento di far ripartire il Paese. La task-force dovrà cercare - come riferisce Il Giornale di Sicilia - di far quadrare il cerchio tra la cautela della comunità scientifica e le pressioni che arrivano dal mondo delle imprese e dai commercianti.

Quindi?

Verosimilmente bar e ristoranti, come una serie di servizi alla persona tipo parrucchiere ed estetisti, saranno molto probabilmente gli ultimi a ripartire.

Anche se Confesercenti, facendo leva sulle nuove indicazioni per i negozi aperti chiedono con forza di riaprire anche altre attività, visto che da inizio anno si sono già persi 45 miliardi.


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In tal senso proprio il concetto della sicurezza dei lavoratori - all’inizio della chiusura delle fabbriche è stato firmato un protocollo con imprese e sindacati - sarà uno dei capitoli che la task-force analizzerà nel suo studio. Ovviamente ci sarà da approfondire anche il capitolo dei mezzi pubblici, in cui bisognerà trovare la modalità per evitare che i mezzi possano essere strapieni.

In ottica fase 2, mentre la problematica della reperibilità delle mascherine sembra risolto, non si può dire lo stesso per quanto concerne il costo. Su questo il Governo starebbe pensando ad una cosiddetta “norma anti-speculazioni” che stabilisca soglie massime per i prezzi di vendita.

Il punto fondamentale, cardine, del nuovo decreto saranno gli interventi "perché nessuno perda il lavoro e tutti abbiano un reddito sufficiente" riferisce il ministro dell’Economia Gualtieri: il quale assicura che entro la settimana saranno "finalmente" erogate le indennità per gli autonomi che saranno "più rapide" con la prossima tranche e anche "più consistenti" degli attuali 600 euro.


 

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