Sudtirol - Palermo 1-3, le pagelle: in trasferta una sentenza, rosanero guerrieri al Druso

Sudtirol - Palermo 1-3, le pagelle: in trasferta una sentenza, rosanero guerrieri al Druso
I tre punti erano indispensabili nell'economia della classifica e sono arrivati. Si sperava anche in una reazione caratteriale dopo la batosta di Napoli e la abbiamo avuta. Il Palermo c'è, è in costante evoluzione e ieri sera, alla terza affermazione consecutiva in trasferta, dimostra di essere sulla strada giusta per recitare un ruolo da protagonista in questa Serie B. In un campionato del genere, a volte, va lasciata da parte la raffinatezza e bisogna ingaggiare una vera battaglia agonistica, adattandosi a contesto e avversario, e i rosa ci sono riusciti alla grande. Organizzazione, compattezza, personalità, grinta e qualità quando necessaria. Ora se si riuscirà a ritrovare forza anche dalle mura del Barbera la situazione potrebbe farsi interessante. Ecco le nostre pagelle:
DESPLANCHES 6.5 - Il fatto che ad oggi il Palermo sia la miglior difesa del campionato (assieme al Catanzaro) passa sì da un ritrovato equilibrio del reparto, ma anche dalla sua innegabile crescita. Il portierino azzurro ha inciso nettamente sui risultati contro Juve Stabia e Cesena, e iera sera, nonostante non sia stato troppo sollecitato, ha risposto presente quando chiamato in causa. Qualche tiro velenoso non centra lo specchio, lui sicuro su alcune conclusioni ben piazzate. Coi piedi deve trovare ancora più serenità, ma da un suo lancio ha inizio l'azione del terzo gol.
DIAKITÉ 6.5 - Se dovessimo valutare solo impegno, sacrificio ed entusiasmo il terzino maliano sarebbe da 10 e lode. Vederlo all'opera è uno spettacolo per il modo in cui si spreme fino all'ultima goccia per questa maglia. A volte questa frenesia lo porta a non essere sempre lucido e preciso tecnicamente, con qualche errorino in fase d'appoggio. Dietro però è solidissimo, fisicamente prestante, l'intesa con Baniya che agisce accanto a lui c'è. Il gol poi, ancora al Druso, è il giusto premio per un ragazzo che, oltre ogni giudizio sportivo, si fa volere bene
BANIYA 7.5 - Gigantesco. Non solo per la stazza, ma per la prestazione di qualità difensiva, autorevolezza muscolare, personalità. A volte una sola pedina può far svoltare l'intero reparto, e la sensazione è che con lui a dettare legge anche Nikolaou possa esprimersi meglio. Oltre al gol, anche quello risultato di una superiorità fisica non banale, la sua prova certifica uno strapotere atletico che può fare la differenza, unito a una rapidità sorprendente vista la mole. Non rinuncia mai allo scontro, Odogwu è stretto tra i due centrali e viene tenuto a bada, Merkaj poi praticamente inesistente. Serviva come il pane un difensore completo e di spessore, sperando che la sua condizione resti costante
NIKOLAOU 6.5 - Come detto, la presenza di Baniya accanto a lui non fa altro che portargli benefici. Prova senza sbavature difensive, e anzi con ottime esibizioni in marcatura, dove affronta un cliente scomodo come il già citato Odogwu uscendone spesso vincitore. È un difensore che può dire la sua, e che non si risparmia. Ha bisogno delle circostanze favorevoli
LUND 6 - Meno appariscente del solito in fase di spinta, ma dalla sua parte Molina è un avversario che lo costringe ad essere estremamente cauto. Contiene l'esterno biancorosso con ordine, spesso con buone diagonali e non si lascia quasi mai sorprendere da un dribbling. L'impressione è che stia lavorando per limare quei difetti in fase difensiva che sicuramente ora risultano nel complesso meno evidenti.
GOMES 6.5 - Imprescindibile. Magari non sempre si mette in mostra con giocate vistose, ma è letteralmente ovunque, percorrendo chilometri su chilometri da una parte all'altra del campo, senza risparmiarsi. Ha una personalità impressionante, sia quando deve intervenire in pressione e interdizione sia quando deve impostare. Non avrà la verticalità da regista dal piede fatato, ma compensa con un ordine e un senso di equilibrio che di fatto permettono al Palermo di trovare quasi sempre le giuste misure in campo.
SEGRE 6 - Il Dottore lo conosciamo, ha una corsa inesauribile, e interpreta il ruolo da capitano con un certo carisma. Interviene in scivolata più volte, occupa gli spazi lasciati vuoti dai compagni, ed è sempre a supporto di chi è in difficoltà. Non ha ancora ritrovato forse quella forma ideale che possa renderlo ancora più brillante. Piccolo appunto: un po' ingenuo in occasione del fallo che ha causato la punizione messa in rete da Casiraghi
RANOCCHIA 7 - Il fantasista rosanero vuole alzare i giri, e trova una serata decisamente più positiva rispetto alle precedenti uscite. Se ancora sui calci d'angolo non è  uno specialista, su quelle punizioni dalla trequarti è veramente micidiale, come già aveva mostrato in passato. Pennellate da artista per i primi due gol, per il resto una prestazione in crescita, ma forse ancora non del tutto a livello delle sue qualità. E questo è un complimento.
DI MARIANO 7.5 - Si conquista le due punizioni poi trasformate in gol, ma in generale merita un voto altissimo perché la sua partita è quasi commovente per applicazione e sacrificio. Sprinta su e giù per la fascia sinistra in costante supporto della squadra in fase di non possesso, pronto a ripartire rapidamente. Affronta avversari grossi il doppio di lui con una ferocia agonistica furibonda, prendendosi spesso falli preziosi. In pressing costante sui portatori avversari, generalmente pulito nel palleggio, per poco non trova un grande assist per Henry a fine primo tempo. Non sempre è efficace negli ultimi metri, quando c'è da piazzare la giocata conclusiva, ma poco importa. Un giocatore non sempre apprezzato, ma che è esempio di perseveranza e coraggio come raramente se ne vedono.
HENRY 6 - Dionisi sapeva che la fisicità del Südtirol poteva essere contrastata solo da un attaccante con le sue caratteristiche, e ha avuto ragione. Il duello con Ceppitelli è costante, e lo affronta con la volontà di imporsi. Gioca di sponda, gioca duro ed è un punto di riferimento per i lanci lunghi che arrivano dalle retrovie. Ha pochi spazi per provare a incidere in zona gol, anche se a fine primo tempo per poco non devia in rete un bel pallone messo in mezzo da Di Mariano
LE DOUARON 6 - Il francese non è ancora perfettamente integrato nel sistema della squadra, ed è comprensibile. Le movenze ci sono, il tocco di palla anche, e l'atteggiamento è di chi comunque è consapevole di come stare in campo. Manca ancora qualche piccolo elemento per permettergli di essere veramente determinante come sicuramente saprà essere. Forse giocare in una posizione leggermente più accentrata potrebbe esaltare le sue doti innegabili.
SUBENTRATI
INSIGNE 6.5 - Come a Cremona, entra dalla panchina e al primo pallone utile spedisce la palla in rete. Un ingresso in campo abbastanza anonimo, cercando di tenere palla per aiutare la squadra ad alleggerire la pressione avversaria, ma senza trovare spunti interessanti. Poi però, ancora una volta si fa trovare al posto giusto quando c'è da essere concreti, e la sua rete è fondamentale per blindare il risultato. Come atteggiamento e capacità di essere dentro alla partita sicuramente sta compiendo notevoli passi in avanti rispetto allo scorso anno, e il bottino di 3 gol e 1 assist nelle prime 9 uscite stagionali non è certamente casuale
BRUNORI 6 - Subentra per l'ennesima volta con lo spirito giusto in una fase delicatissima della gara. Non è facile per lui reggere il conflitto con gli strutturati difensori di Valente, ma lui non si tira indietro e cerca di far valere le sue superiori abilità tecniche. Tiene qualche pallone, fa girare la sfera, poi insieme a Di Francesco confeziona il tris con uno scambio di altissimo livello. Sbaglia probabilmente la scelta nel tentare un dribbling verso sinistra, ma la carambola mette tutti d'accordo e regala a Insigne il match point decisivo.
DI FRANCESCO 6.5 - La sua assenza si è fatta sentire con il Cesena, e il suo ritorno è importantissimo. Dopo 77 minuti in panchina, mette piede sul terreno di gioco e inizia a dispensare giocate raffinate, come lui sa fare. Dialoga bene con Lund, si apre per ricevere palla e la tiene con qualità. Lo scambio che manda in porta Brunori è da applausi, ma in generale dà sempre l'impressione di poter essere pericoloso negli ultimi metri.
SARIC 6 - Entra quando ancora c'è da battagliare e lo fa con convinzione. Non è un centrocampista capace di illuminare la serata, ma dà il suo apporto in termine di quantità e in certi momenti della partita può essere prezioso. A Napoli aveva sofferto, a Bolzano una piccola risalita.
CECCARONI S.V. - Sostituisce un dolorante Segre e gestisce gli ultimi palloni della partita con tranquillità