Se una star sposta gli equilibri

Una grande figura mette tutto il resto in ombra. L'importanza di sfruttare al meglio il carisma del nuovo arrivato.

Se una star sposta gli equilibri

Il tanto atteso giorno di Gilardino. Ne parliamo da quasi un mese. Abbiamo detto tutto e ancora non l'abbiamo visto giocare. Potere di una star: far parlare di sé, sempre, anche se fa niente.

Dalla parte opposta del campo, dall'altra parte della notorietà, dall'altra parte della copertina ma nella stessa squadra ci sono quelli come Vitiello, come Rispoli, e altri di cui non si parla anche quando giocano bene. Anche loro importanti, anche loro nostri giocatori. Una figura alla Gilardino ovviamente catalizza l'attenzione di stampa, tifosi, tecnico e compagni, mette in pista uno di categoria superiore. Sposta gli equilibri, fa ombra a tutti. Pensate a Iachini: può scegliere se farlo giocare o no questa settimana? Io dico che non può scegliere serenamente. Cinquecentomila persone (presidente per primo, io per ultimo) aspettano Gila in campo e siccome lui ha detto di essere pronto, può succedere che il tecnico si senta condizionato.

E' un piccolo esempio di quel che significa avere Gilardino a Palermo. Ce ne sono, però, mille altri meno impegnativi e più redditizi. Bisogna essere tutti bravi a far fruttare la presenza di questa grande figura. E se così avverrà Gilardino sposterà tanti equilibri, sì, ma solo a favore del Palermo.

Nella foto di Pasquale Ponente, Gilardino in allenamento al Tenente Onorato.