Settimana importante ma soprattutto impegnativa per il tecnico rosanero
Guillermo Barros Schelotto che ha preso le redini della squadra dopo la sconfitta del "Marassi". Ai microfoni di "Tyc Sports" (tv argentina), l'allenatore ex Lanus ha parlato dello scorso match e dei suoi nuovi ragazzi: “Non hanno fatto una buona partita col
Genoa e hanno perso. Conosco i giocatori, ma ovviamente non tutti. Del Palermo ho sempre avuto informazioni perché c’è stata gente come
Pastore,
Cavani e
Abel Hernandez, ultimamente li ho seguiti per
Franco Vazquez. Conosciamo la squadra. Questa settimana abbiamo lavorato bene e vediamo come andrà la sfida con l’
Udinese”. E ha continuato parlando del Mudo: “Ha fatto la differenza negli ultimi anni ed è considerato uno dei migliori, è un vantaggio averlo”.
Schelotto intende adattare il Palermo alla sua idea di gioco che si basa molto sulla fase offensiva: “Stiamo lavorando per inculcare la nostra idea, partita dopo partita. Dobbiamo pensare all’Udinese, per fare punti e per non arrivare a fine campionato in lotta per non retrocedere. Vogliamo far bene per salvare il Palermo. Dobbiamo far presto per mettere quanti più punti in classifica”.
E' stato chiesto al mister perché ha deciso di lasciare l'Argentina: “Per la possibilità di allenare in Italia. La
Serie A è uno dei principali campionati del mondo. Stare qui ti dà una maggiore conoscenza dei giocatori e dei sistemi tattici. Vogliamo capire cosa significhi affrontare Inter, Milan o Juventus. Un’esperienza che va oltre il semplice avvenimento sportivo e che ci arricchirà molto”.
Giulia Pumo