Saraniti: «A Palermo condannati a vincere»
“Stiamo facendo grandi cose, ci siamo ripresi i punti che abbiamo lasciato a causa del virus e di un avvio incerto. Il campionato è un po’ falsato: una settimana più tranquilla ci serviva come il pane, ora non possiamo mollare. A Palermo siamo condannati a vincere. Il nostro obiettivo è come minimo i playoff. Il gol per me è liberazione, se poi serve a determinare il risultato la soddisfazione è massima”.
Sono queste le prime parole dell’attaccante del Palermo Andrea Saraniti che dalle colonne de Il Corriere dello Sport ha parlato del presente in casa rosanero e delle ambizioni della squadra.
L’ESPERIENZA DI LECCE
“È stato due anni fa, significa che in qualcosa avrò sbagliato. Ho contribuito alla vittoria, Liverani mi ha dato fiducia, ma a quanto pare avevo fatto il mio tempo. Vuol dire che non ero pronto per il palcoscenico della A”.
IN CONCLUSIONE
“Sembrerà strano, ho avuto due modelli: Giorgio Corona e Caracciolo. Ho visto tanti campioni passare da Palermo e mi piacevano le punte di peso come Amauri, Toni, Cavani e appunto Caracciolo. Ho sempre pensato però di seguire le orme di Corona. La nostra storia è simile. Sono ancora in tempo per la A, non mi pongo limiti, potrei farcela tra un paio d’anni: mi basterebbero soltanto cinque o dieci presenze. Sarebbe la favola che si realizza”.
NEWS DI GIORNATA
SERIE C, GIRONE C: I RECUPERI DEL 25 NOVEMBRE
PALERMO, IL GOL NON È PIÙ UN PROBLEMA
CORSA, ASSIST E GOL. PALERMO SCOPRE IL JOLLY RAUTI
CALCIOMERCATO E CENTRO SPORTIVO: PARLA SAGRAMOLA
Redazione