Salerno come Brescia, altro playout con gara sospesa: qualcosa non funziona e deve far riflettere
L'ultima sfida ufficiale della stagione si Serie B 2024-2025 ha decretato la retrocessione della Salernitana
Petardi, fumogeni, la frustrazione sfogata con un lancio nervoso di seggiolini in campo. Tutto pur di non perdere sul campo, perché l'umiliazione dagli spalti è comunque più onorevole. È successo ieri sera al 65' di Salernitana - Sampdoria, quando sullo 0-2 per i blucerchiati (0-4 considerando l'andata) le speranze per i campani di recuperare il passivo erano ormai prossime allo 0.
Il precedente molto simile risale ad appena due anni fa, il 2 giugno del 2023, quasi alla fine di Brescia - Cosenza 1-1. Dopo la vittoria dei calabresi all'andata, il Brescia al 'Rigamonti' sblocca la partita ma è poi raggiunto sul finale. I tifosi delle 'Rondinelle' non lasciano scampo e provocano l'interruzione della partita. Allora si era già nei minuti di recupero del secondo tempo (non che sia una scusante) e la partita è stata regolarmente conclusa, stavolta vi era ancora una buona mezz'ora di gara da giocare.
L'esito sarà lo stesso: il Giudice Sportivo ha decretato lo 0-3 a tavolino e primi due turni casalinghi della prossima stagione da disputare a porte chiuse. Quella volta, il Brescia (oggi fallito e da cui tutta questa storia è nata) è stato ripescato a causa del fallimento della Reggina, ma stavolta la Salernitana non avrà alcuna possibilità di evitare la Serie C.
La Lega B dovrà riflettere. La protesta di parte della tifoseria della Salernitana non era solo rivolta alla squadra e alla società, colpevoli di avere gestito malamente la stagione post-retrocessione tanto da incappare in un nuovo scivolone; la critica era rivolta anche alla Lega B per un playout organizzato in modo approssimativo e confusionario tra riformulazione del playout, date posticipate e squadre annunciate solo in un secondo momento. E forse converrà riflettere anche sulla logica del playout: si tratta di due partite giocate tra due formazioni vicine al baratro, praticamente disperate e in preda allo sgomento; si percepisce un'aria di tensione, che può sfociare da un momento all'altro nel caos. La Serie A ha abolito il playout al termine della stagione 2004/05 (Bologna-Parma 0-1, rete di Gilardino a salvare i ducali), salvo poi inserire tre anni fa lo spareggio in caso di pari punti tra terzultima e quartultima (regola tuttora in vigore). Potrebbe essere un'idea. D'altronde, la scena è tutto fuorché uno spettacolo e due indizi fanno una prova.