Questa sera un match tutt'altro che semplice per i rosanero, a Bergamo contro l'Atalanta. La squadra dell'ex allenatore del Palermo Gian Piero Gasperini, non ha avuto un ottimo avvio di stagione e di conseguenza sarà a caccia della seconda vittoria stagionale in campionato. Il Palermo di De Zerbi deve confermato quanto di buono ha lasciato intravedere nella gara contro il Crotone.
Il conduttore della trasmissione "Feel Rouge Rosanero"
Nino Randazzo, ospite nel salotto di
Rotocalcio live insieme all'ex team manager del Palermo Giuseppe Conti (
leggi la sua intervista), ha parlato dell'ultima partita dei rosanero, di singoli e della cessione societaria.
Contro il Crotone i rosanero hanno avuto un maggior possesso palla, ma l'allenatore del Palermo Roberto De Zerbi ha dichiarato che questa squadra deve avere più coraggio: "Io devo dire che dei segnali confortanti nella partita contro il Crotone ci sono stati, anche se il campo dice che abbiamo pareggiato con la peggiore squadra del campionato, con un organico a mio avviso abbastanza modesto escluso il tridente d'attacco con Palladino, Falcinelli e Trotta. Il Palermo nel primo tempo ha avuto qualche difficoltà ed è parso stentato. Nella ripresa, diversamente dalle scorse partite, i rosanero sono venuti fuori, riuscendo a presidiare la metà campo avversaria, tirando in porta e riuscendo a segnare con la propria punta dentro l'area di rigore. Altro segnale positivo è che se Nestorovski è messo in condizione dai suoi compagni può fare gol, dato che fino ad ora era un'incognita. De Zerbi, che è un estremo assertore del 4-3-3, nel secondo tempo ha capito che doveva liberare i due giocatori che riescono a spingere in questa squadra, Rispoli e Aleesami, che hanno fatto la differenza, e ha schierato Gazzi centrale di difesa, mossa abbastanza sorprendente. Questo ha consentito di far ripartire immediatamente l'azione. Però rimango realista, ricordo che nel campionato in cui il Palermo scese in serie B, soprattutto sotto la gestione di Gasperini, giocava bene ma non segnava, era una squadra inconcludente. Per me la vera partita probante sarà quella contro l'Atalanta, squadra in difficoltà ma sicuramente con un tasso tecnico maggiore del nostro".
Il migliore in campo contro il Crotone è stato Aleesami, il peggiore invece Sallai. Ragazzo del '97 che i numeri li ha ma ancora non riesce ad incidere: "I numeri li ha sicuramente. Sallai è stato portato da Gianni Di Marzio che è una garanzia, tant'è che ha anche sponsorizzato Aleesami e Bruno Enrique. Sallai ancora deve crescere, abituarsi al campionato italiano e alla posizione. Io non lo vedo come un esterno nel 4-3-3 ma lo vedrei meglio da trequartista. Su di lui è pronto a scommettere anche il presidente Zamparini. Il problema è se può già dare il suo contributo decisivo a questa squadra. Secondo me Embalo potrebbe essere la chiave, è dotato di grande forza fisica e velocità. In fase di copertura da un grandissimo aiuto alla squadra, garantisce anche la fase di non possesso".
Sulla cessione societaria del club rosanero ai cinesi: "Premesso che la famiglia del presidente vuole assolutamente che Zamparini ceda la società. Io so che tutte le trattativa dei cinesi devono passare dal governo centrale, perché c'è un regime politico che impone questo tipo di situazione. Se non si definiscono i pacchetti di maggioranza riguardanti Milan e Inter, non si passerà alla trattativa con il Palermo, che in ordine di importanza per il governo sta sotto la questione con i club milanesi. Dopodiché si potrà cominciare a parlare di questa trattativa. Anche se io non capisco quale possa essere l'interesse dei cinesi di acquistare il Palermo, in verità non lo capisco in generale, non solo per quanto riguarda il club rosanero. Chi viene, lo fa per fare business, che qui si può fare solo seguendo l'ideologia di Zamparini, ovvero quella di comprare giocatori giovani, farli crescere per poi venderli ad un prezzo elevato, facendo così plusvalenze. Altro non si può fare con il bilancio che ha il Palermo. A meno che non si è interessati ad investire sul territorio, ma è davvero difficile. Io non penso che arrivi l'acquirente di turno che ci possa portare in Europa. Zamparini deve andare via ma non cancelliamo la sua storia".
Poca affluenza al Renzo Barbera nelle ultime partite: "10-12 mila spettatori è un pubblico da Lega Pro, non è un pubblico da Serie A, che è merce rara a Palermo. Questa squadra va sostenuta e seguita a prescindere dalla contestazione alla società. Anche se i prezzi oramai solo abbastanza elevati. Il biglietto della curva contro la Juve costerà 40 euro, che è una cifra non più proponibile. Dato che il Palermo nello scorso campionato ha incassato poco più di 4 milioni di euro al botteghino, cifra davvero bassa, perché non vengono abbassati i prezzi dei biglietti?...".