Lascia l’amaro in bocca il pareggio di domenica pomeriggio a “Marassi” contro la Sampdoria. Il Palermo adesso è al terzultimo posto in classifica a pari punti con il Pescara, beneficiato di una
vittoria a tavolino contro il Sassuolo. La squadra siciliana è ancora l’unica compagine della serie A imbattuta in trasferta. Mentre tra le mura amiche i rosa non hanno ancora fatto punti. Contro il Torino dell’ex Belotti gli uomini di De Zerbi sono alla ricerca della prima vittoria davanti al proprio pubblico. Per quanto concerne la vicenda societaria, il patron rosanero Maurizio Zamparini ha dichiarato che a breve è previsto un incontro con la cordata cinese.
L’ex allenatore della Trapani
Francesco Di Gaetano, ospite nel salotto di Rotocalcio Live, insieme al giornalista Simone Alibani, ha parlato dell’ultimo match del
Palermo e della squadra di mister
Roberto De Zerbi.
Il pareggio contro la Samp è un grosso rammarico per il Palermo? : “Sicuramente sì. Io non ho potuto vedere la partita perché ero allo stadio a guardare un altro incontro. Però una volta che si era trovato il gol del vantaggio, il risultato era da difendere meglio. È pur vero che i rosanero potevano portare a casa anche zero punti. In questo momento si deve prendere tutto quello che arriva. Ho visto, invece, la partita contro la Juventus e gli uomini di De Zerbi non mi sono dispiaciuti, hanno giocato un buon calcio. Il campionato è ancora lungo, ma comunque è necessario l’acquisto di un attaccante”.
Atteggiamento presuntuoso quello di De Zerbi nell'insistere con questo possesso palla piuttosto sterile e soprattutto concentrato nella propria metà campo? : “Il mister non è presuntuoso, da qualche cosa dovrà pur partire, i giocatori non li ha scelti lui. Magari starà lavorando con degli interpreti che lui non avrebbe mai voluto. Secondo me sta dando una fisionomia a questa squadra. Qualcosa di tattico nello specifico si comincia a vedere. Il problema di questa squadra è l’organico. Ad esempio un'alternativa del possesso palla sterile potrebbero essere i lanci lunghi, ma non si possono fare se non si ha la prima punta adatta a questo lavoro”.
Con De Zerbi dall'inizio, oltre la preparazione, sarebbe cambiato anche il mercato del Palermo? Magari il tecnico avrebbe potuto puntare su Iammello, dato che lo ha avuto già a Foggia: “Probabilmente sì. Con Iammello però il mister non ha un buon rapporto, che io sappia, ma nulla toglie che lo avrebbe voluto a Palermo. Anche la preparazione sarebbe stata diversa e mirata per il gioco di De Zerbi, sicuramente è fondamentale partire dall'inizio. Nonostante i limiti di questa squadra, sotto l’aspetto dell’impegno non si può dire nulla a questi giocatori. Solo per questo ci dovrebbe essere lo stadio pieno. Poi a gennaio magari arriverà qualche giocatore utile per il gioco dell’allenatore bresciano. Io penso che l’anno scorso la squadra era qualitativamente migliore, però prendeva schiaffi ovunque, ognuno era per i fatti propri. Non c'era una reazione alle difficoltà. Quest'anno però il gruppo nello spirito mi piace molto. Sono giovani è vero, ma l’esperienza l’acquisisci giocando. Magari alcuni giocatori del Palermo non sono da serie A momentaneamente, ma ciò non toglie che possano diventarlo”.
Su Nestorovski e sulla preoccupazione dell’infortunio di Posavec: “Non è mai facile segnare davanti al portiere e crearsi le occasioni, il gol ce l’ha dentro. Che lui si trovi solo davanti al portiere non è un caso, è l’attaccante macedone che si crea le occasioni con i movimenti. Per quanto riguarda le complicazioni riguardanti l'infortunio di Posavec, io non mi preoccuperei. C’è Fulignati, che è molto bravo e valido. Io l’ho visto parare in allenamento lo scorso anno a Trapani e mi voglio sbilanciare dicendo che i tifosi rosanero possono stare tranquilli con Andrea”.