Rosanero Mondiali
Gli ex giocatori del Palermo che hanno lasciato il segno in nazionale
Gradualmente stanno uscendo le convocazioni delle nazionali per la Coppa del Mondo 2018 in Russia, sconsigliata per chi non ha ancora elaborato il trauma dell’eliminazione dell’Italia agli spareggi di novembre scorso. Alla kermesse potrebbe partecipare con la sua Polonia Pawel Dawidowicz, inserito nella pre-lista diramata dal c.t. Nawalka, assieme al fresco ex Thiago Cionek. Nel caso in cui dovesse essere confermato nei 23 (anche se l’ipotesi di un suo taglio è tutt’altro che remota) sarebbe l’unico giocatore rosanero presente in questa edizione dei Mondiali.
Prima dell’avvento del nuovo millennio, che ha visto il rilancio di ambizioni e quotazioni della squadra, non sono stati tantissimi i giocatori ad aver partecipato, da tesserati rosanero, alla competizione sportiva più seguita del mondo per motivi legati soprattutto al fatto che la dimensione più costante della storia ultracentenaria del Palermo sia stata quella della Serie B.
Il primo rosanero ad aver partecipato al Campionato del Mondo fu Carlo Mattrel. Arrivato al Palermo in prestito dalla Juventus nella trattativa che portò Anzolin ai bianconeri, il portiere friulano fu chiamato in nazionale dai c.t. Massa e Ferrari per i Mondiali del 1962 in Cile. Convocato come dodicesimo di Lorenzo Buffon, egli scese in campo una sola volta, nella gara che fu decisiva per le sorti della nazionale azzurra. Mattrel era tra i pali nella seconda partita del girone contro i padroni di casa, che vinsero 2-0 al termine di un incontro ricordato per la violenza fuori scala vista in campo, passato alla storia come la “Battaglia di Santiago”. Da lì in poi bisognerà aspettare 42 anni prima di rivedere un giocatore del Palermo in azione ai mondiali.
Già dalle prime battute della sua gestione, nella stagione sportiva 2004/2005, l’allora c.t. della nazionale Marcello Lippi inserì diversi giocatori del Palermo nel processo di costruzione della squadra che avrebbe giocato i mondiali: furono ben sei (ovvero Simone Barone, Andrea Barzagli, Franco Brienza, Fabio Grosso, Luca Toni e Cristian Zaccardo) i rosanero a vestire l’azzurro in quel periodo. Di questi, assieme a Toni poi passato alla Fiorentina, per la spedizione di Germania 2006 ne vennero selezionati quattro. Mentre Barone e Barzagli furono convocati come giocatori di backup, Zaccardo e Grosso si giocarono il posto di terzino nelle loro rispettive corsie. Inizialmente il prescelto fu Zaccardo a destra, che dopo lo sfortunato autogol contro gli U.S.A. perse il posto ad appannaggio di Grosso, con Zambrotta che slittò sulla sua fascia: il resto è una storia che conosciamo bene e che fa sempre piacere ricordare, specie di questi tempi.
Fu abbastanza curioso invece il fatto che quattro anni dopo, nessun giocatore tra i potenziali azzurri dei rosanero venisse convocato per i Mondiali nonostante il Palermo fosse reduce dal suo campionato di Serie A migliore di sempre. Dei sette italiani titolari della squadra, gli unici ad essere presi in considerazione da Lippi furono Sirigu e Cassani, inseriti nella lista dei pre-convocati ma successivamente esclusi dalla rosa dei 23, poi protagonista di un clamoroso flop. Nonostante ciò i colori rosanero furono comunque rappresentati ai Mondiali in Sudafrica dai primi giocatori stranieri del Palermo a prendere parte alla kermesse. Simon Kjaer e Mark Bresciano furono titolari rispettivamente con Danimarca e Australia, entrambe eliminate al primo turno; Javier Pastore venne scelto come rincalzo dall’allora c.t. dell’Argentina Diego Maradona (che lo definì amabilmente un “Maleducato del calcio”) giocando tre partite da subentrato, tra cui il quarto rovinosamente perso 4-0 con la Germania, poi giunta terza dopo aver vinto la “finalina” contro l’Uruguay, partita nella quale andò a segno un altro rosanero, ovvero Edinson Cavani che di quella “Celeste” era l’ala destra e che non era ancora diventato il centravanti devastante che avrebbe poi dimostrato di essere.
Sempre nella nazionale uruguaiana si registra la presenza dell’ultimo giocatore del Palermo ad aver disputato i Mondiali: Abel Hernandez. La prima “Joya” del Palermo, fresco di retrocessione in B, sembrava destinato a lasciare la squadra proprio per non perdere il treno che portava a Brasile 2014 ma alla fine dopo un lungo braccio di ferro restò in Sicilia. Titolare (infortuni permettendo) dell’undici che con Beppe Iachini in panchina ammazzò il campionato cadetto, Hernandez venne chiamato, nonostante i suoi timori, dal c.t. Tabarez. Non presente nella sfida contro l’Italia (quella del morso di Suarez e del rosso creativo a Marchisio che costò l’eliminazione e che ad oggi resta l’ultima gara iridata degli azzurri), Hernandez giocò comunque due partite da subentrato tra cui l’ottavo poi perso contro la Colombia, che ad oggi rappresenta l’ultima gara mondiale di un calciatore rosanero.
Redazione