Arrivato durante il calciomercato di gennaio grazie alla difficile situazione societaria del
Parma,
Andrea Rispoli in pochi mesi ha conquistato la fascia destra del
Palermo e, complice anche l'infortunio di Morganella, è diventato un intoccabile dell'undici di Iachini.
Il terzino, intervistato dal 'Corriere dello Sport', tre mesi dopo ovviamente non può quindi che essere soddisfatto della scelta fatta e ricorda:
"La delusione più grande della mia carriera fu quando la Sampdoria non mi riconfermò ma forse anche il Parma non credeva troppo in me dato che spesso partivo dalla panchina. Per fortuna mi ha accolto il Palermo, sono stato bravo e il tempo mi ha premiato".
Rispoli però non può fare a meno di pensare ancora alla situazione lasciata a
Parma:
"La responsabilità è dei presidenti che non hanno voluto bene alla società, accumulando debiti su debiti. Donadoni invece è una persona stupenda, uno come lui non poteva abbandonare".
Infine il terzino rosanero conferma comunque di non avere alcuna intenzione di fare regali agli ex compagni e in vista di Parma-Palermo assicura:
"Dobbiamo conquistare la terza vittoria di fila. Ci basta anche l'1-0. Con i rosanero ho un contratto fino al 2019 con diritto di riscatto e penso solo al Palermo. Punto a mettere le radici qui in Sicilia".