Lo scorso anno è stato tra i calciatori più prolifici nel suo ruolo in fatto di gol, segnandone ben nove. Quest'anno
Luca Rigoni si è già ripetuto due volte, sia la sera di ferragosto in coppa Italia contro l'Avellino, sia domenica scorsa in campionato contro l'
Udinese. Una prodezza nata dalla magia di
Franco Vazquez, al quale va la stima del mediano rosanero: “L’ho ringraziato. Ma che assist ha fatto? Le sue giocate sono fantastiche, però io ero al posto giusto – ha dichiarato Rigoni al Corriere dello Sport -. E i record (ride, ndr) dove li mettiamo? Sono stato il primo a segnare nel nuovo stadio Friuli, felice di avere raggiunto le duecento presenze in serie A”.
Fra i temi trattati dall’ex Chievo Verona anche la sua scelta di vestire la maglia del
Palermo e non quella di altri club di A che lo scorso anno lo avevano cercato. “Sono arrivato qui all’apice della carriera, avevo bisogno di rimettermi in gioco. Tante componenti mi stanno aiutando: tifosi caldi e affettuosi, una società che crede in me, la fiducia del tecnico che mi conosce da tredici anni. Fiducia che ripago giorno per giorno – ha dichiarato Rigoni -. Torino, Napoli, Sampdoria, Atalanta hanno provato a strapparmi al Palermo? Ho preferito Palermo e credo sia stata una grande scelta”.
L’ex Chievo Verona ha elogiato il lavoro di
Beppe Iachini e ha parlato di quanto sarebbe appagante indossare la maglia della nazionale italiana. “Non posso autoconvocarmi, ci spero ancora? L’anno scorso ho disputato una grande stagione, evidentemente non basta, debbo dare di più. Dovessi riuscirsi, farei salti di gioia – ha dichiarato Rigoni -. Centrocampista o attaccante aggiunto? Sono tornato al vecchio ruolo, sempre centrocampista, più offensivo rispetto agli ultimi anni. E’ dall’anno scorso che proviamo a inserirci sui cross, il mister vuole che anche gli esterni Rispoli e Lazaar arrivino alle conclusioni”.
Il centrocampista rosanero si è espresso al termine della sessione estiva di calciomercato, commentando la scelta da parte di
Maurizio Zamparini di cedere
Paulo Dybala: “La società si è mossa bene. Ha ceduto un campione come Dybala perché era giusto mandarlo in grandi teatri, ha preso soldi e ha investito su giovani di prospettiva – ha dichiarato Rigoni -. Complimenti alla società, anche se la piazza storceva un po’ il naso per questi acquisti. Adesso c’è anche Gilardino”.
Luca Rigoni ha parlato anche degli obiettivi stagionali della sua squadra. “Il nostro segreto? Il gruppo. Ognuno vuol mettere del suo per raggiungere gli obiettivi della squadra. I 40 punti prima possibile – ha dichiarato il centrocampista rosanero -. La squadra c’è, navigando a vista verranno fuori le qualità che sono tante e in ogni reparto. Trajkovski, Hiljemark, El Kaoutari le sorprese? E non solo. Iachini sceglie in base al merito. Tocca a noi correre a duemila perché dietro ci sono giocatori che spingono”.
Sabino Bisso