Ricciardo mattatore; Kraja e Felici a tutta birra

Ricciardo mattatore; Kraja e Felici a tutta birra

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Il Palermo celebra il ritorno al “Barbera” con una vittoria per 3-2 sul San Tommaso, la favola di questo campionato di Serie D. Netta, a dispetto di ciò che suggerisce il risultato, è stata l’affermazione sul sodalizio irpino, estremamente volitivo ma di spessore tecnico totalmente diacronico a quello dei rosanero.


Decisivo nell’economia della vittoria è stato l’apporto di Ricciardo (7,5). L’attaccante messinese ha prima aperto le danze sfruttando un passaggio di un Santana (6 +) freddo e preciso nel servire l’assist, per poi chiudere i giochi con il terzo gol, insaccando il contro-cross di Vaccaro (6,5) autore di una gran prova sull’out di sinistra. In mezzo si colloca la rete di Kraja (7) che al di là del gol non ha mai lasciato andar via una seconda palla, giocando con grande intensità.  La stessa intensità messa in campo da Felici (6,5) che da mezzapunta destra ha seminato il panico nella sua zona di competenza, andando più volte vicino al bersaglio grosso.


In virtù del triplo e fulmineo vantaggio il Palermo ha avuto la possibilità di gestire il ritmo della partita, con il duo Martin-Martinelli (6 +) a controllare le operazioni: la loro presenza in Serie D fa lo stesso effetto che farebbe quella di una famiglia nobiliare inglese a pranzo da “Gigi il Troione”.Dal canto suo il San Tommaso è riuscito a impensierire il giusto la retroguardia rosanero: Lancini (6) ha fatto il suo; Crivello (6 +) è stato bravo nel mettere le poche pezze necessarie; Doda (6 +) ha presidiato bene la fascia proponendosi con personalità in avanti. Le iniziative più pericolose degli irpini sono state figlie delle giocate del (bravo, indubbiamente) numero 10 Tedesco.


Sul bel gol del 3-1 forse poteva essere più reattivo Pelagotti (6 -) quest’oggi a onor del vero non stilisticamente impeccabile le poche volte in cui è stato chiamato in causa.  La seconda rete irpina è invece frutto dell’autogol dell’appena entrato Accardi (s.v), incappato in uno sfortunato sinistro fuori tempo massimo: la matita rossa in questo caso non serve. Da sottolineare invece il buon impatto avuto da Ficarrotta (6 +) che si è proposto con personalità e guizzi interessanti: tornerà sicuramente molto utile così come lo farà Langella (s.v.) quest’oggi entrato tardivamente per prendere voto.


Pur essendo ancora in evidente rodaggio il Palermo (6,5) ha convinto molto sotto il profilo dell’approccio, sfrontato, diretto e rude: quello che serve per compensare gli ineluttabili limiti fisici e attitudinali figli della preparazione in ritardo. Pergolizzi (6 +) a questo giro ha azzeccato tutte le scelte di formazione convincendo meno sulla gestione dei cambi, un aspetto che comunque non si può dire abbia influito più di tanto sulla gara, non essendoci stato né  un tracollo rosanero né  tantomeno un dominio irpino nel finale.


 

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