Serie A, ecco quanto guadagnano gli arbitri
Mentre gli stipendi dei calciatori sono ben noti, quelli degli arbitri sono stati sempre un tabù e conoscere le cifre desta molta curiosità.
Li svela la Gazzetta dello Sport che, con un grafico, svela le cifre dei compensi della classe arbitrale. Gli stipendi variano dal ruolo che si ricopre, dagli addetti al VAR agli assistenti del direttore di gara.
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Cominciamo con il designatore Nicola Rizzoli: l'ex arbitro percepisce 200.000 euro annui, mentre i suoi vice Gava e Stefani 45.000 euro a testa. Passando a chi lavora sul campo, gli arbitri di Serie A percepiscono 3.800 euro per ogni partita diretta; gli assistenti arrivano a 1.000; 500 per il quarto uomo e 1.500 euro e 700 rispettivamente per l'arbitro al VAR e l'assistente al VAR. Per le gare di Coppa Italia i costi sono leggermente inferiori: 1.000 euro per i primi turni, 1.500 per i quarti di finale, 2.500 per le semifinali e 3.800 per la finale.
Non solo i guadagni per presenza. Gli arbitri, infatti, a seconda dell'esperienza hanno anche uno stipendio fisso, che corrisponde ai diritti d'immagine. Un arbitro internazionale guadagna 80.000 euro annui, coloro che hanno arbitrato oltre 71 gare arrivano ad oltre 72.000 euro; da 51 a 70 gare invece 62.000, da 26 a 50 gare 55.000 e da 1 a 25 gare 45.000. Per gli assistenti il fisso varia dagli 8.000 per i neopromossi ai 24.000 per gli internazionali. Mentre per gli incontri europei gli arbitri possono fruttare dai 2.500 ai 5.000 euro a partita.
Redazione