Qui Mantova: virgiliani double face

Qui Mantova: virgiliani double face

Negli ultimi anni in Serie B è diventata abitudine assistere a stagioni estremamente positive da parte delle squadre neopromosse, spesso addirittura capaci di inserirsi con audacia nella griglia Playoff. In questo campionato tutte e 4, per un motivo o per un altro, stanno suscitando interesse per identità, proposta di gioco e capacità di mantenere posizioni di classifica solide. E il Mantova di Possanzini, che si presenterà al Barbera reduce da 2 KO consecutivi, si è distinto per la filosofia moderna e caratteristica, improntata su una continua ricerca dell'impostazione dal basso, cercando la verticalizzazione fulminea sfruttando la gamba di punte mobili come Mancuso e Bragantini. Uno stile particolare, ambizioso, che prevede un possesso palla prolungato nella propria metà campo, ma che allo stesso tempo espone la squadra a un'aggressione alta potenzialmente pericolosa, che soprattutto in trasferta è stata più volte fatale per il Mantova.

La costanza nell'applicazione di questo concetto di gioco porta i ragazzi di Possanzini ad interpretare le partite senza distinzione tra casa e trasferta, mantenendo e consolidando l'identità con la quale, al momento, stanno conducendo un campionato dove la salvezza non è certo un miraggio. Una strategia sicuramente coraggioso, ma che sta pagando sono in parte, fatto avvalorato dai numeri: il rendimento interno dei virgiliani è da metà classifica piena, 19 punti, meglio anche del Palermo, con 5 successi, 4 pareggi e appena 3 sconfitte; il problema però sorge quando questi 19 punti fanno parte di un totale di 29 raccolti in campionato, il che si traduce in un bottino misero in trasferta, appena 9 punti con un solo successo, a Cittadella, e la seconda peggior difesa esterna (23 reti subite, peggio solo la Samp con 26). 
Una differenza forse troppo marcata perché sia solo una coincidenza, e l'atteggiamento spregiudicato del Mantova rende meglio se inserito nel contesto caloroso e familiare del Martelli.
Possanzini, come detto, non si snaturerà per affrontare i rosanero al Barbera, e l'impostazione offensiva della sua squadra sarà espressa da un 4-2-3-1 che vedrà, davanti al portiere Festa, la presenza dei centrali Brignani e Cella, con Maggioni e Giordano (arrivato dalla Samp) ad agire sulle corsie laterali; in mezzo al campo il connubio tra l'esperienza di Burrai e la freschezza del classe 2002 Trimboli, mentre davanti Mensah è pronto a sfidare fisicamente i centrali rosanero, giocando soprattutto di sponda in funzione degli inserimenti dei tre sulla trequarti: Bragantini, Mancuso e Ruocco.