Quel contrasto tra dolce e amaro
Salvo Spinelli
Caro Giosué... iniziava così la lettera con la quale Giuseppe Airoldi, il 2 febbraio 1905, invitava il consigliere Giuseppe Withaker dell'allora società di calcio palermitana (l'Anglo and Panormitan Football Club, fondata nel 1900 dallo stesso Withaker e Ignazio Majo Pagano), a cambiare i colori sociali delle maglia dal Rosso e Blu con i colori Rosa e Nero.
La cosa che colpisce è la motivazione con la quale si chiede di cambiarli questi colori. La prima per il fatto che già altre squadre usavano gli stessi colori, ma anche per una seconda motivazione, un po' più romantica diciamo: "I colori sono quelli dell’amaro e del dolce. I risultati sono alterni come un orologio svizzero. In avvenire, quando perdete, potete bere sempre il suo amaro di colore nero, mentre il rosa potete assaporarlo nel liquore dolce".
Zamparini ha letteralmente preso in parola questa missiva datata più di un secolo fa. In questi 13 anni di proprietà ci ha deliziato inizialmente del liquore dolce, il rosolio; genuino e gustoso. Col tempo, però, questo colore è cominciato a venir meno e il sapore del dolce si è tramutato sempre più nel nero dell'amaro.
Adesso spero solo che il presidente, se vuol rimanere comunque nei migliori ricordi della storia rosanero, lasci questa Società a mani sicure (?) prima che dei due liquori, alla fine, ci rimangono solo le bottiglie vuote, senza più una goccia.
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La foto è di Pasquale Ponente.
Redazione