Quanti soldi per i soci slavi, da oggi un Palermo «made in Italy»
La rassegna stampa di oggi, con tutte le notizie sul Palermo raccolte dai quotidiani principali
«Le commissioni d'oro degli slavi» titola così l'articolo in taglio alto l'edizione odierna del Giornale di Sicilia. Si tratta di ben 5 milioni e mezzo di euro, è questo il lauto compenso per il supporto fornito dai famosi soci dell'ex presidente Maurizio Zamparini; una cifra monstre per le mediazioni offerte durante gli affari conclusi per l'acquisto di giocatori provenienti dall'altra sponda dell'Adriatico. Si pensi che su un totale di 7,66 milioni spesi, nell'ultima stagione, per intermediari ed agenti, ben 4,86 sono di matrice slava.
In catenaccio, a tal proposito, si riprendono tutti gli "affari" conclusi dal Palermo con la triade: Curkovic, Lemic e Riso. Il primo fu Jajalo, arrivato in Sicilia nel gennaio 2015; l'estate successiva arrivarono Trajkovski e Djurdjevic, ma la carrellata di acquesti "balcanici" fu destinata ad aumentare: in seguito furono acquistati Posavec, Nestorovski, Balogh, Sallai, Rajkovic e Sunjic. Tantissime operazioni che hanno fatto alzare il vento dell'Est dalle parti di Via del Fante.
In taglio basso, infine, ci si concentra nuovamente sul campionato con la lieta notizia del ricorso vinto per Diamanti, che a San Siro ci sarà. Mister Lopez, però, sembra intenzionato a confermare il 3-5-2 visto domenica scorsa contro il Cagliari. A caricare la squadra ci ha pensato Giuseppe Pezzella, che contro il Milan si giocherà una maglia da titolare con Aleesami: «Mancano otto partite, ci sono tanti punti in palio ed abbiamo il dovere di crederci».
«Ora è un Palermo made in Italy» titola così il Corriere dello Sport il pezzo in taglio alto nelle pagine dedicate a "Sicilia&Calabria". «Baccaglini vuole una squadra a tinte tricolori» e già contro il Cagliari sono scesi in campo 6 italiani su 11. Da qui alla fine del campionato questo dato potrebbe aumentare con la possibilità che venga lanciato qualche giovane del vivaio, uno su tutti Simone Lo Faso. È nella testa del neo presidente questo progetto, non solo per questo finale di stagione, ma anche per il futuro. Un'inversione di tendenza che, se la trattativa per la cessione del club andrà come previsto, vedrà nuove strategie rispetto a quelle passate; basta esperimenti balcanici, Baccaglini si affiderà a calciatori italiani o a gente che comunque conosca il campionato, al fine di garantire uno zoccolo duro alla squadra, necessario se si vuole tornare a competere per i livelli che appartengono al Palermo.
All'interno della Gazzetta dello Sporti troviamo un'intera pagina dedicata alle concorrenti per la lotta salvezza. In taglio basso, nella sezione riservata al Palermo, si parla di una squadra con il «morale molto basso». I rosa quest'anno hanno fallito troppe occasioni, gettando all'aria tanti punti da situazioni di vantaggio. L'ultima volta domenica contro il Cagliari. Il Palermo dalla sua ha ancora l'aritmetica, ma resta il fatto che servirebbe un vero miracolo. Domenica a San Siro contro il Milan ci sarà anche Alessandro Diamanti, che ha vinto il ricorso e gli è stata dunque scontata la squalifica.
Redazione