Posavec, dal Bologna al Bologna. Allora ottimo esordio e ora sensazioni positive

Il giovane portiere rosanero ricorda con piacere il suo debutto in rosanero,ed è fiducioso per la partita contro il Bologna

Josip Posavec, dal Bologna al Bologna. Il 28 febbraio 2016 si giocava al Barbera Palermo-Bologna, e Iachini lo fece esordire dal primo minuto per sostituire Sorrentino che si era infortunato. Lui era arrivato un mese prima dall'Inter Zapresic, e fece un figurone. Non prese gol, e la partita terminò 0-0. In tutte le pagelle degli addetti ai lavori ebbe voti alti con motivazioni lusinghiere, come, ad esempio: "Josip POSAVEC- voto  7 – Classe 1996. Sicuro su Destro e Floccari, poi ipnotizza il numero 10 anche ad inizio ripresa. Insomma, un esordio decisamente positivo. Sicuro in uscita, bravo tra i pali. Interessante". Lui ricorda con piacere quel suo debutto positivo, ma non si nasconde quando deve  parlare del suo andamento altalenante in questo inizio di campionato: «C’è ancora spazio per migliorare, ho sbagliato qualcosa, ma penso sia normale per un giocatore, siamo uomini. Sono contento, ma so che posso fare ancora meglio». Perchè c'è da dire che nella sua prima stagione da titolare ha confermato di avere mezzi importanti, ma che c'è anche qualcosa da migliorare in termini di sicurezza: gli errori nella partita contro la Roma, l’incertezza iniziale contro il Milan e qualche altra sbavatura hanno avuto qualche peso sui risultati finali. Ma il giovane portiere ha dalla sua, oltre che le sue qualità, anche la fiducia del presidente Zamparini e i preziosi consigli del preparatore dei portieri Sicignano. E per quanto riguarda la partita contro il Bologna ha belle sensazioni, che ha espresso nella sua dichiarazione al sito ufficiale del Palermo: «Credo che domenica possiamo fare una buona partita, possiamo vincere. Penso che questo ritiro possa essere positivo per noi, perché stando insieme possiamo creare una buona atmosfera in vista della prossima sfida ». E per quanto riguarda la posizione in classifica, il croato non è preoccupato e nemmeno impensierito dalle cinque sconfitte consecutive che hanno segnato il cammino dei rosanero. «Il campionato è lungo, - afferma -. Non dobbiamo pensare alla salvezza perché credo che quest’anno ci salveremo. Questi risultati negativi non significano nulla, ci sono tante partite da giocare».