Pescara-Palermo 2-1, le pagelle: insufficienze a cascata, si salva Pohja

I voti dei calciatori rosanero nel match contro i biancazzurri

Pescara-Palermo 2-1, le pagelle: insufficienze a cascata, si salva Pohja

Il Palermo scivola malamente all'Adriatico di Pescara, sfoderando una prestazione incolore e ricca di imperfezioni in ogni reparto. Battuta di arresto grave in una corsa alla promozione diretta che, in caso di successo, si sarebbe riaperta con più spiragli favorevoli ai rosanero. Prove negative da parte di tutti, con l'eccezione di Pohjanpalo che timbra per l'ennesima volta il cartellino in una sfida che lo ha penalizzato.

Ecco le pagelle di Pescara-Palermo:

JORONEN 5: Dopo mesi trascorsi a consegnare punti preziosi al Palermo, stavolta è lui a scivolare su una buccia di banana. Il suo sbilenco rinvio da cui scaturisce il pareggio di Insigne è troppo grave per non oscurare quanto di buono mostrato poi nel resto della gara. Nel primo tempo nega sempre a Insigne la rete su punizione, sul risultato di 1-1 compie una prodezza a tu per tu con Russo. Ma l'errore commesso in un momento cruciale della gara e della stagione comporta il crollo della sua valutazione.

PEDA 5: Dal suo lato il Pescara affonda regolarmente, e Insigne transita spesso dalle sue zone. Spesso in difficoltà, è costretto a ricorrere a interventi fallosi, e rimedia un giallo per un intervento in ritardo che gli costa la sostituzione all'intervallo

(dall' 46' Bereszyński) 5: L'avvio della sua gara appare promettente, poi però si sgonfia rapidamente e, come Peda nel primo tempo, arranca nel contenere le sortite biancazzurre. Nella rocambolesca azione del pareggio tenta una rimonta disperata, ma Insigne lo anticipa con tocco di punta; poi nel finale si lascia beffare con troppa facilità da Meazzi, che gli sfugge come nulla fosse e scappa a realizzare la rete del 2-1.

MAGNANI 5: Chiamato a ricoprire il ruolo da coordinatore del reparto al posto dell'influenzato Bani, dimostra di non aver ancora raggiunto una condizione fisica ottimale. Indiscutibile il suo valore tecnico, e soprattutto nel primo tempo compie un paio di anticipi di qualità contenendo a dovere Di Nardo. Poi cala vistosamente nel corso del match, e anche lui vacilla subendo la verve avversaria.

(dal 80' Veroli) S.V: Sfortunatissimo in occasione del 2-1 di Meazzi, perché la conclusione del pescarese gli viene spedita addosso, e la sua deviazione spiazza Joronen.

CECCARONI 5.5: Decisamente meno propositivo rispetto alle sue abitudini, ed è insolito considerando che nel primo tempo il Palermo agisce soprattutto dal suo lato. Predilige un approccio difensivamente prudente, perchè la sensazione è che il Pescara possa accendersi ad ogni spunto offensivo.

PIEROZZI 5: Si adegua all'insicurezza e imprecisione che avvolge l'intera squadra. Non gestisce il pallone con la consueta naturalezza tecnica, non sfoggia il suo solito sprint sulla fascia. Si ritrova in un paio di circostanze ad attaccare l'area di rigore, ma con poca convinzione.
Nella secondo tempo il Pescara ruggisce soprattutto dalle sue parti, e lui come i compagni finisce per soccombere.

SEGRE 5.5: Ingaggia spesso duelli diretti con Insigne, subendone spesso il piglio ispirato. A inizio gara avrebbe l'opportunità per sbloccare il risultato, approfittandone di un'uscita mal effettuata di Saio, ma il suo pallonetto è morbido e intercettato prima che possa insaccarsi. Ha il merito di imbastire l'azione del pareggio con una sgroppata di svariati metri, conclusa poi con il dai e via con Johnsen e un preciso assist a centro area per Pohjanpalo. Non si risparmia, ma fatica come il resto della squadra a mantenersi stabile e solido all'interno della partita.
(dall'74' Gomes) 5: Ci si aspettava che il suo ingresso desse verticalità e dinamismo, in un momento in cui la vittoria poteva ancora essere agguantata. Invece il suo apporto risulta minimo, e la sua presenza evanescente.

RANOCCHIA 5: Il Pescara lo argina fin dalle prime battute riuscendo a offuscargli le idee. Si limita a una gestione scolastica delle operazioni, mancando nei guizzi che avrebbero potuto accendere una manovra rosanero rimasta impalpabile. In fase di filtro e copertura soffre il fraseggio avversario, e rimedia anche un'ammonizione a fine primo tempo.

(dal 62' Blin) 5: Viene inserito in mediana per assorbire l'offensività avversaria e riordinare le idee alla squadra. Dal suo ingresso però il Palermo non riceve benefici, continuando a patire nella propria metacampo fino a crollare.

AUGELLO 6: Tenta sempre l'iniziativa, si mantiene attivo in impostazione e in sviluppo dell'azione, anche se talvolta anche lui talvolta perde il tempo adatto alla giocata. Rispetto al livello complessivo, lui dà l'impressione di essere tra i pochi punti affidabili di una giornata ricca di sbavature. Sforna qualche cross invitante, e sembra l'unico da cui poter sperare che esca qualche lampo favorevole.

JOHNSEN 5: L'idea alla base del suo impiego da titolare era sfruttare la sua imprevedibilità tra le linee, ma per quanto tenti di sgusciare via ogni volta che riceve palla, la sua prestazione risulta fumosa. Sfiora la rete con una deviazione fortunosa nel primo tempo, poi a inizio del secondo imbecca Segre con un fine tocco di prima per la rete dello 0-1. Tatticamente sta ancora ricercando intesa con i compagni, per questo sembra più concentrato a fornire spunti tecnici che però spesso si inceppano sul nascere.

(dal 62' Le Douaron) 5: Ingresso anonimo per il francese, che non riesce nel solito scopo di alzare il baricentro e sfruttare i suoi centimetri per le seconde palle

PALUMBO 5.5: Nel primo tempo conduce un paio di azioni di ripartenza sulla sinistra, fornendo palloni utili che però i compagni non capitalizzano. Durante la partita tenta di mantenere un atteggiamento costruttivo, gestendo un alto numero di palloni in varie zone del campo, ma il suo contributo spesso si ferma alle intenzioni.

POHJANPALO 6: Per 50 minuti resta isolato senza ricevere palloni validi, né per finalizzare né per rifinire. Poi Segre gli confeziona il primo utile e lui lo aggredisce con ferocia: spaccata in anticipo sul marcatore e 18esimo centro in campionato per un bomber dalla percentuale di realizzazione irreale. Nell'ultima mezz'ora tenta di far valere la sua presenza in area di rigore, ma non ha più possibilità di incidere.