Sfida tra Pescara e Palermo: la battaglia degli afflitti

La partita di domani sera servirà a capire, più che altro, da chi poter ripartire l'anno prossimo in B

Sfida tra Pescara e Palermo: la battaglia degli afflitti

La sfida tra Pescara e Palermo che andrà in scena lunedì sera, sarà un’autentica “Batalha de los aflictos”. Le due squadre, retrocesse da tempo, in questa stagione hanno offerto, per motivi diversi e con tutte le attenuanti che si possono pure concedere, uno spettacolo tecnico tra i più imbarazzanti degli ultimi 30 anni di massima serie.



Sulla carta il Pescara (nonostante la cessione di Lapadula) già a inizio anno, a livello di organico era messo meglio di Palermo e Crotone, rinforzandosi anche a gennaio. La stagione, però, ci racconta una realtà impietosa con Oddo che ha smarrito subito la Trebisonda e Zeman che non è riuscito a ritrovarla: il successo per 5-0 contro un Genoa fantozziano in modalità “Facci di me quello che vuol” e i due pareggi piuttosto fortuiti contro Napoli e Milan, sono gli unici acuti di un campionato disastroso.



La compagine abruzzese più che una squadra si è rivelata dunque un insieme di particelle disgregate con qualche elemento di pregio: oltre all’inflazionato Caprari (già di proprietà dell’Inter) e Zampano, non si può non citare il nome di Ahmed Benali, giocatore che il Palermo ha preso salvo poi lasciarlo andare senza testarlo con eccesso di naive.

 

Per quanto il campionato abbia già (purtroppo) detto quello che doveva dire, la partita di domani va comunque seguita con attenzione perché si tratta di un antipasto di Serie B tra due squadre che già mesi fa avevano dimostrato di valere esattamente la categoria in cui sono finite e che per questo può fornire indicazioni importanti per capire in maniera chiara da chi, eventualmente, si possa ripartire.