Perizia terza: Palermo società virtuosa, non rischia fallimento

Novità importanti circa la situazione economica della società rosanero

Perizia terza: Palermo società virtuosa, non rischia fallimento

Bocche cucite fino a mercoledì. Giammarva e i suoi avvocati non vogliono parlare prima della sentenza, ma trapela ottimismo.

Le controdeduzioni che sono state consegnate in queste ore ai giudici da parte dei tre periti superpartes scongiurerebbero il rischio di fallimento, anche se si preannuncia battaglia perché, al contrario della perizia terza, i pm avrebbero una tesi diametralmente opposta.

I ctu Daniele Santoro, Saverio Mancinelli e Angelo Paletta – si legge stamani sul giornale di Sicilia -  sarebbero tutti d'accordo nel ribadire che le argomentazioni del collegio sono “obiettivamente conducenti rispetto all’insussistenza di uno stato di insolvenza attuale”. Il Palermo sarebbe, secondo i periti, una società virtuosa e in zona di sicurezza, e la valutazione fatta dai consulenti tecnici di parte, che hanno valutato intorno ai 58 milioni di euro il parco giocatori del Palermo, sarebbe stata giudicata “attendibile”.

I consulenti tecnici d'ufficio, nella tesi presentata, citano anche eventuali accadimenti positivi che potrebbero verificarsi nel caso in cui il Palermo dovesse tornare nella massima serie, per esempio i nuovi introiti per i diritti televisivi e la vendita parziale del parco giocatori.

Non ci sarebbero dunque deficit patrimoniali come sostenuto dalla Procura. L'indebitamento sarebbe pari a circa 32 milioni di euro e le tecniche adottate dai consulenti tecnici della Procura sarebbero “incongruenti” rispetto alla situazione del club che è, tra l'altro, radicalmente cambiata.

 

Nella loro relazione, Santoro, Mancinelli e Paletta hanno trattato anche la spinosa questione Mepal – Alyssa:

il credito che il Palermo calcio vanta su Alyssa è allo stato attuale pari a 28,5 milioni di euro e, secondo la perizia terza, non può essere considerato scaduto né tanto meno qualificabile come un rischio, anche perché su di esso c'è a garanzia una fidejussione da parte di Gasda, altra società di Zamparini.

 

Mercoledì 21 marzo alle 9 del mattino presso il Tribunale di Palermo si prospettano “scintille” in sede processuale, ma potrebbe non essere l'ultimo atto di una vicenda controversa che ad oggi tiene tutti col fiato sospeso.